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La privatizzazione della sanità La clinica San Carlo fa shopping?

La privatizzazione della sanità pubblica non è un’invenzione elettorale di qualche estremista ma la dura realtà dei fatti e delle scelte politiche, soprattutto del centro destra. Emblematica la decisione della giunta regionale ligure che ha affidato ad Alisa, la nuova azienda sanitaria, il bando per l’affidamento ai privati di tre ospedali pubblici. Si tratta degli ospedali di Cairo Montenotte, Albenga e Bordighera.”. Di ieri l’articolo della giornalista Mara Cacace, su Savona online, che racconta:

In arrivo la prossima settimana sulla Gazzetta Ufficiale la pubblicazione del bando per l’affidamento della gestione degli ospedali di Albenga, Cairo e Bordighera.

Le preoccupazioni circa un aumento dei costi dei servizi sanitari ai cittadini, sul mantenimento dei posti di lavoro, sull’effettivo potenziamento degli ospedali e il mantenimento dei servizi e dei reparti essenziali per gli utenti (in primis il pronto soccorso) agita gli animi nonostante le rassicurazioni della Regione che ha visto l’assessore Sonia Viale confermare in più occasione che tra i parametri del bando saranno inseriti: la riapertura dei pronto soccorso e la garanzia della tutela dei lavoratori, da un punto di vista degli organici e contrattuale.

Domani le categorie sindacali saranno ricevute Regione per avere chiarimenti sulle misure che verranno adottate per garantire il personale impiegato nelle tre strutture.

Afferma Giancarlo Bellini CGIL: “L’incontro di domani con le categorie sindacali, probabilmente verterà sulle clausole di salvaguardia per i lavoratori che rappresentiamo anche se speriamo venga offerto un quadro più generale per capire che cosa sarà inserito all’interno di questo bando e che futuro dovremo aspettarci per gli ospedali liguri.”

Negli scorsi mesi, nel frattempo, Alisa ha valutato alcune manifestazioni di interesse arrivate per la gestione degli ospedali, quella del Policlinico di Monza, del Centro ortopedico ligure, di Iclas Villa Azzurra di Rapallo, della Clinica San Carlo di Paderno Dugnano, della Columbus clinic center di Milano, del Progetto 33- Iniziativa sanitaria veneta, del Policlinico San Donato, Général de santè, e da parte dell’Humanitas di Milano così come si legge sui quotidiani in edicola.”

La sfida ambientale Le proposte di LegAmbiente

Il 15 febbraio a Roma sono state presentate le richieste di Legambiente alla prossima legislatura perché affronti le sfide ambientali che il nostro paese fatica a mettere al centro dell’attenzione e dell’iniziativa politica dei propri governi. Erano presenti rappresentati di molti partiti, associazioni e amministrazioni locali. Vedremo chi raccoglierà la sfida.

Legambiente presenta sfide e idee green per la nuova legislatura e lancia un appello ai candidati politici

Dalle politiche climatiche ad un piano 5.0 per l’economia circolare, dalla fiscalità green alla rigenerazione urbana con una road map 2030 per la mobilità sostenibile e la lotta all’inquinamento passando per il Mediterraneo e il rilancio della cooperazione internazionale.“La politica non sfugga alle sue responsabilità. L’ambiente rappresenta una grande opportunità per un’Italia che scommette su qualità e innovazione, lavoro e riduzione delle disuguaglianze

Non sprechiamo questa campagna elettorale riducendola a un valzer di promesse, dove tutti promettono di abolire qualcosa, e a un dibattito chiuso fatto di scontri tra schieramenti politici. Per rilanciare l’Italia, creare lavoro e rendere la nostra economia più competitiva servono idee e progetti di sviluppo e futuro che mettano al centro l’ambiente”. È questa la sfida che Legambiente lancia ai candidati politici di tutti gli schieramenti presentando oggi a Roma un pacchetto di sfide e idee green per la prossima legislatura: dalle politiche climatiche ad un piano 5.0 per l’economia circolare, dalla fiscalità green alla rigenerazione urbana al rilancio della cooperazione internazionale. I temi che si propongono di mettere al centro del confronto vedono l’ambiente intrecciarsi con le grandi questioni dell’attualità e del futuro del Paese: il clima, l’economia circolare, la rigenerazione e riqualificazione urbana, ma anche la messa in sicurezza del territorio, la tutela della biodiversità, la mobilità, la lotta all’abusivismo, il Mediterraneo e il ruolo dell’Italia come ponte tra l’Europa e il Mare Nostrum. Oggi l’ambiente non rappresenta, infatti, un limite allo sviluppo ma una grande opportunità per scommettere sul futuro, su nuovi posti di lavoro, per rendere più competitiva l’economia, ma anche per spingere l’innovazione e la ricerca e abbattere le disuguaglianze economiche, sociali e territoriali cresciute nella Penisola. Lo dimostrano le tante storie di green economy che si stanno moltiplicando nei territori e ne sono sempre più convinti i singoli cittadini che chiedono più qualità e riqualificazione ambientale.

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L’errore di Alparone Non solo campagna elettorale

Nonostante sia in pieno svolgimento una delle campagne elettorali, per il Consiglio regionale  e per il Parlamento, più fiacche e più incolori degli ultimi anni, alcuni volenterosi (singoli, associazioni ma anche partiti politici) non dimenticano i problemi della città di Paderno Dugnano.

In particolare il “Coordinamento Re3” continua la sua opera di informazione per fermare uno dei peggiori atti amministrativi del centrodestra padernese e del candidato alle regionali Marco Alparone

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  1. Donne del vino

    8 marzo 2018, 21:00 - 23:00

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