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Una firma per il Parco

Dopo l’assemblea di giovedì 21 settembre presso l’ex cinema Splendor, cresce la mobilitazione contro la Variante RE3. Da oggi è in rete una  petizione per Salvare il Parco di via Gorizia.Le firme saranno anche portate, come primo atto,  giovedì 28 settembre alle ore 19,30 in Consiglio Comunale. Di seguito il testo della petizione.

Petizione pubblica

“Salviamo il Parco di Via Gorizia – via Dalla Chiesa”

I parchi e il verde pubblico sono beni comuni del nostro territorio che non si possono sacrificare per interessi privati. I cittadini firmatari

CHIEDONO

all’amministrazione comunale di non approvare la variante Re3, che prevede la costruzione di 60 appartamenti nel parco di via Gorizia.

Costruire in un parco crea un pericoloso precedente per tutte le aree verdi della nostra città.

Perché non si recuperano le aree dismesse invece che costruire nel parco?

Abbiamo bisogno di una città con più verde e meno cemento.

Anche diversi blog si stanno mobilitando contro questa scelta sbagliatissima dell’Amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Alparone. Dal Blog La scommessa puoi scaricare il testo  e fallo firmare a chi lo condivide.

Salviamo i parchi di Paderno Dugnano Dopo via Gorizia, quale Parco è in pericolo?

Dopo l’assemblea del 21 settembre sorgono domande e proposte. Una domanda e una riflessione è stata avanzata da Ottorino Pagani:

Variante RE3 : finirà a targhe alterne o auto elettriche? Nel corso dell’ Assemblea “RE3 – salviamo il Parco di via Gorizia” del 21 settembre ho appreso che l’area del Parco di via Gorizia e via G. Dalla Chiesa dovrebbero essere coinvolte in un “Piano di mitigazione ambientale ” conseguente all’ ampliamento della “Rho-Monza”. Ci informeremo sui dettagli del Piano, nel frattempo devo supporre che la proposta di riduzione dell’area verde del Parco (variante RE3) è figlia di dati confortanti relativi all’inquinamento di questa area. Credo opportuno che gli enti preposti pubblichino il prima possibile questi dati , sia per tranquillizzare i residenti, sia per dimostrare la concretezza delle valutazioni fatte per la definizione della variante. Tranquillizzati sull’inquinamento , mi immagino, che avremo modo di verificare che anche i dati sui flussi di traffico sono confortanti e non sarà un problema introdurre un nuovo flusso sulla (inutile…) doppia curva di via G. Dalla Chiesa.

Mi immagino anche che il  “Piano di mitigazione ambientale” prevederà una stazione fissa di rilievo dei dati di inquinamento in questa area  , e quando saranno superati i limiti, come previsto per legge, scatteranno gli opportuni allarmi. Mi risulta più difficile immaginare quali saranno le azioni conseguenti : blocco del traffico in via Dalla Chiesa nei week end e targhe alterne nei giorni feriali?  Cioè, ad esempio, il giorno di divieto delle targhe pari, queste auto come e dove verranno dirottate ? O , in alternativa, il transito sarà permesso solo alle auto elettriche?”

Due invece le interrogazioni che il M5S sottoporrà al prossimo Consiglio Comunale del 28 settembre, così recita la convocazione:

Interrogazione, prot. n. 44331 del 25/07/2017, presentata dal gruppo Movimento cinque stelle in merito ai contatti con i proprietari delle aree dismesse per un eventuale inserimento nella bozza di convenzione dell’ambito residenziale di completamento del tessuto esistente denominato re3 in variante al PGT esistente;

Interrogazione, prot. n. 44333 del 25/07/2017, presentata dal gruppo Movimento cinque stelle in merito ai pagamenti Imu sui terreni oggetto della bozza di convenzione dell’ambito residenziale di completamento del tessuto esistente denominato re3 in variante al PGT esistenti

Ora io credo che lo scandalo di questa proposta non deve passare sotto silenzio e concordo con quanti in assemblea hanno sollecitato un’ampia campagna di informazione cittadina per convincere la Giunta Comunale e il sindaco a ritirare la variante, per cambiarla. E’ un appello anche alle liste cosiddette “civiche”, presenti in Consiglio Comunale, che non potranno tra qualche mese pensare di cambiare alleanze (in sede comunale) se lasciano avvenire, con il loro silenzio o la loro approvazione, questo scempio.

E allora perchè le forze politiche e le associazioni, che hanno promosso la serata del 21 settembre, non concordano nel proclamare una Giornata cittadina di difesa dei parchi? Perchè non si organizzano gazebo per una raccolta di firme contemporaneamente in tutti i quartieri di Paderno Dugnano al fine di coinvolgere l’intera città? Sarebbe un bel segnale unitario e generale. Come uno sciopero generale dei cittadini per salvare i Parchi di Paderno Dugnano.

Lasciamo costruire nei parchi di Paderno Dugnano?

E’ un bene che forze politiche diverse, ed associazioni, si siano ritrovate nella difesa del Parco di via Gorizia e nel giudicare sbagliata una scelta dell’Amministrazione comunale che compromette un bene pubblico. E’ la prima volta che vedremo insieme M5S e PD passando per il PRC e Insieme per Cambiare in un’assemblea pubblica, convocata per domani 21 settembre al Cinema ex Splendor, per SALVARE IL PARCO DI VIA GORIZIA.  

E’ però anche un segnale che la situazione è grave e questo dovrebbe far riflettere non solo tutte le liste civiche presenti in Consiglio Comunale ma anche i principali protagonisti di questo errore incomprensibile: il sindaco Alparone e il vicesindaco Bogani. Al di là di tutte le osservazioni tecniche sulle mancanze procedurali, urbanistiche e di convenienza pubblica che questa proposta di Variante solleva; le domande a cui i cittadini sono chiamati a rispondere sono semplici nella loro drammaticità: “si può costruire residenza privata in un parco pubblico? oppure “non si deve costruire in un parco pubblico!”

Dico drammatica perché un di lemma di siffatta natura in Paderno Dugnano, negli ultimi decenni, non si è mai posto. Per fortuna. Credo che in pochissimi comuni italiani si sia posto con questa superficialità e improvvissazzione. Certo, se si fossero ascoltate nel 2013 le preoccupazioni di alcuni al momento dell’approvazione del PGT,  non saremmo oggi a questo punto: di dover difendere un parco pubblico dall’invadenza di interessi privati, suggeriti ed approvati dalla mano pubblica. Ora fermare questa scelta scellerata è decisivo perchè rappresenta, se approvata, la fine di ogni certezza di salvaguardia dei parchi esistenti. Dal giorno dopo l’approvazione della Variante Re3 chiunque potrà chiedere di costruire nel parco Toti, o nel parco della Cava Nord. Nel parco Borghetto o nel parco Spinelli, nel parco del Villaggio Ambrosiano o in quello di Calderara, così come in quello di Incirano.

E’ questo che si vuole: spalancare la via all’edificazione nei parchi pubblici.In pericolo quindi non c’è solo il parco di via Gorizia ma tutti i parchi urbani di Paderno Dugnano.Per questo bisogna fermare l’approvazione della variante.

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