nella Città Metropolitana Milanese

Ampliamento Carrefour Un'altro errore di Alparone

Il procedimento di variante parziale al Piano di Governo del Territorio vigente è stato avviato con l’inizio della   VAS ( Valutazione Ambientale Strategica). Le associazioni ambientaliste di Paderno (Legambiente e Meridiana) ne avevano contestato le affermazioni. Poi il  il 19/2/2018, è stato presentato  presentato un altro documento di osservazioni che è stato sottoscritto, oltre che dalle associazioni ambientaliste, anche dalla Lista  “Insieme per Cambiare”, dal CCIRM, da Liberi e Uguali, dal Partito Democratico, Verdi e Anpi. Di seguito le osservazioni inviate a diversi soggetti interessati 

Oggetto: Variante Parziale al PGT approvato con D.C.C. n. 32 del 13 giugno 2013. Verifica di Assoggettabilità alla Procedura di Valutazione Ambientale Strategica (Vas) ex art 4 L.R. 12/2005 e s.m.i. RAPPORTO PRELIMINARE – OSSERVAZIONI”. In riferimento a quanto in oggetto si ritiene necessario riportare alla vostra attenzione le seguenti osservazioni in merito alla conclusione: “Di non assoggettare la proposta per l’attuazione in variante al PGT vigente alla Valutazione Ambientale Strategica -VAS”. – 1) “Varianti di varianti parziali“ al PGT hanno un effetto cumulativo sui parametri ambientali critici; si ritiene non corretto valutare questa singola variante a se stante per concludere che non è necessaria la VAS, in quanto: – nel raggio di un chilometro dal Carrefour si sommano i temi di inquinamento dell’aria e del traffico provocati dall’ampliamento della Rho-Monza dalla trasformazione, di fatto, di via Dalla Chiesa e via Serra in un prolungamento della complanare della Rho Monza che ha origine nella rotonda di Via Battisti, dalla proposta di “Variante RE3 al PGT” e dalla futura operazione edilizia dell’area ex Scaltrini. – lungo la Milano-Meda si sta realizzando l’Ambito di trasformazione AT6 e anche per questo ambito è stata dichiarata l’esclusione dalla procedura di VAS. – viene sottovalutato l’impatto della Milano-Meda che più a nord di Paderno Dugnano intersecherà la Pedemontana e che inevitabilmente porterà ulteriore traffico anche sul tratto nel nostro Comune, tanto da spingere la Regione a prevedere la riqualificazione della stessa. Diventa indispensabile, a nostro avviso, una VAS approfondita su tutta la zona stravolta dai cambiamenti in corso e dalle proposte di variante al PGT. – 2) Anche il Rapporto preliminare dell’Ing. Balestra segnala la criticità dell’inquinamento dell’aria e del consumo di suolo e per questo motivo osserviamo che: – inquinamento aria: sono necessari dati aggiornati; visto il peggiorare della situazione su tutto il Nord Milano e l’aumento del traffico nella zona, i dati rilevati nel 2015 (in ogni caso già molto critici e superiori alla soglie di legge) non sono più adeguati. Diventa molto urgente un piano di rilevazioni distribuito su tutta la zona e “costante”, sia per poter indirizzare al meglio il Piano di Mitigazione in carico alla Società Serravalle, sia per avere dati aggiornati e poter fare una VAS basata su dati oggettivi che consentano di pervenire ad una valutazione chiara da sottoporre a tutti affinché sia possibile arrivare ad un giudizio condiviso e non basato solo sulla sensibilità dei vari professionisti consulenti del Comune. – consumo di suolo: si passa da un consumo di suolo virtuale (quello creato dal PGT non produce diritti edificatori) ad un consumo di suolo reale con la trasformazione di un suolo adibito a servizi in una cattedrale di cemento: il rapporto considera il consumo di suolo nullo perché il centro commerciale viene realizzato su un’area già urbanizzata. Ma l’impatto di un parcheggio, a servizio di una funzione commerciale, non può essere considerato alla pari dell’impatto che avranno i nuovi edifici con funzione commerciale. Questi, avendo lo scopo di attrarre nuova utenza commerciale avranno bisogno di più viabilità, più spazi di sosta, energia, produzione di rifiuti, in definitiva tutti quei servizi che servono ad un nuovo centro commerciale. La monetizzazione dei parcheggi sottrae posti macchina al centro commerciale, se il centro dovesse attrarre nuova utenza quale sarà l’impatto sulle aree di sosta? – considerando anche quanto indicato al punto 1, la variante poteva semplicemente prevedere la modifica di Cm2 in VPE per il Parco del Grugnotorto, restituendogli così parte delle aree sottratte con altre varianti parziali in altri luoghi. Inoltre , Paderno Dugnano fa parte della Città Metropolitana che adotta come strumento urbanistico il PTCP che non ha ancora recepito la LR 31/2014; quindi il consumo di suolo deve essere verificato sulla scorta del PTCP e non della legge LR 31, legge che è stata rinviata al vaglio della Consulta per valutarne la Costituzionalità come da sentenza n. 5711 del 4 dicembre 2017. – 3) in merito ai 10 criteri di di sviluppo sostenibile del Manuale UE indicati nel rapporto: 1) Ridurre al minimo l’impiego di risorse energetiche non rinnovabili; 2) Impiego delle risorse rinnovabili nei limiti della capacità di rigenerazione; 3) Uso e gestione corretta, dal punto di vista ambientale, delle sostanze e dei rifiuti pericolosi / inquinanti; 4) Conservare e migliorare lo stato della fauna e della flora selvatiche, degli habitat e dei paesaggi; 5) Conservare e migliorare la qualità dei suoli e delle risorse idriche; 6) Conservare e migliorare la qualità delle risorse storiche e culturali; 7) Conservare e migliorare la qualità dell’ambiente locale; 8) Protezione dell’atmosfera; 9) Sensibilizzare maggiormente alle problematiche ambientali, sviluppare l’istruzione e la formazione in campo ambientale; 10)Promuovere la partecipazione del pubblico alle decisioni che comportano uno sviluppo; – i Criteri di compatibilità desunti da Ing. Balestra e/o dalle autorità competenti (come indicato a pag. 43) dai 10 Criteri di sostenibilità sono opinabili e definiscono standard qualitativi senza alcun dato a supporto; riteniamo quindi necessario argomentare i “Criteri del Manuale UE” e non quelli “ desunti”. – per i criteri 1 e 2: il Centro Commerciale Brianza è l’edificio più energivoro nel Comune di Paderno D. (più della metà dei consumi Enel di tutto il Comune) ; il suo ampliamento peggiorerebbe ulteriormente la sostenibilità energetica del Comune stesso, nel caso fosse disponile un “Piano di sostenibilità energetica” che questa Amministrazione non ha preso in alcuna considerazione. (Nonostante circa 10 anni fa sia stato fatto uno studio preliminare a tale Piano con gli indirizzi per addivenire ad una sostenibilità energetica a livello comunale, a nostro avviso, si è perso tempo utile che dovrebbe essere recuperato con urgenza!). Non risulta alcuna evidenza in merito all’Impiego di risorse rinnovabili: per quanto prima riportato diventa indispensabile un sistema di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, prima di pensare ad ampliare gli spazi e i consumi. In merito alla “bizzarra” interpretazione del criterio 2 come “Contenimento del consumo di suolo e tutelarne la qualità”: si veda quanto sopra riportato al punto 2 . – in merito al criterio 3 : non si ha alcuna evidenza di come intende procedere Carrefour, bisognerebbe almeno chiedere come pensa di affrontare il tema , e non concludere che “ se ci saranno più rifiuti non è un problema“, perché un grande ampliamento di un centro commerciale produrrà sicuramente un grande aumento di rifiuti da smaltire; inoltre, in caso di eventuali rifiuti pericolosi, bisogna ricordare a Ing. Balestra che a qualche centinaio di metri c’è la ex Eureco…. – in merito ai criteri 6 e 7: • a pag. 32 si parla della proposta del Carrefour: “L’ipotesi prevede l’estensione della galleria esistente con nuove unità commerciali a copertura di tutte le tipologie commerciali: esercizi di vicinato, esercizi di somministrazione, medie superfici di vendita per tutte le taglie dimensionali (superstore, megastore, ecc.) il tutto integrato anche con un’area “loisir” comprendente una multisala cinematografica ed un’area “food court” con ristoranti caffetterie e altri esercizi di somministrazione.” • vogliamo evidenziare la stridente contraddizione in merito agli “esercizi di vicinato“ presso un Centro Commerciale , e confermare quanto già espresso in merito nelle “Osservazioni“ presentate da Legambiente Circolo Grugnotorto e Circolo Eco-Culturale La Meridiana il 28/12/2017 prot. n. 76177 : “Aver desunto liberamente dai criteri chiave di sostenibilità della Ue i criteri di compatibilità, come si è fatto nel rapporto preliminare, ha prodotto, a nostro avviso, il risultato di non porre il dovuto accento su alcune tematiche che riteniamo vitali per la vita futura della nostra città. Tematiche che riguardano la vivibilità sociale, la qualità delle relazioni umane, la vivacità dei centri storici, il presidio permanente e naturale della città, la sicurezza, l’inquinamento. Tutti fattori in cui il commercio di vicinato assume un’importanza rilevante e strategica. Comprendiamo che Carrefour abbia interesse a perseguire i suoi obiettivi strategici, ma l’Amministrazione dovrebbe avere attenzione agli obiettivi strategici dell’intera città.  Mentre si registrano le prese di posizione delle associazioni dei commercianti, circoscritte a difendere piccoli interessi particolari e locali, poco ha fatto l’amministrazione per coinvolgere tutti i commercianti nella riflessione sul tema delle conseguenze e sul futuro della città. Mancano nel rapporto preliminare,  valutazioni adeguate sull’impatto che la variante proposta può avere su un progetto di città futura , proiettato a 10/20 anni    Nel rapporto  di cui stiamo parlando questo non c’è e a noi pare una carenza molto grave. I criteri chiave 6 e 7 di sostenibilità del manuale UE, citati nel rapporto preliminare, recitano rispettivamente: – Conservare e migliorare la qualità delle risorse storiche e culturali – Conservare e migliorare la qualità dell’ambiente locale Facciamo anche noi, come ha fatto l’estensore del rapporto, l’operazione di interpretare e calare nella realtà locale i principi enunciati. L’ampliamento del centro commerciale Carrefour va nella direzione contraria alla conservazione e miglioramento delle risorse storiche e culturali dell’ambiente locale; distrugge il commercio e l’economia di vicinato; non favorisce lo sviluppo del senso di comunità e di coesione sociale; svuota i centri storici, rendendoli tristi, poco frequentati e quindi potenzialmente insicuri. Al contrario, con l’operazione in corso, si privilegia il consumo di massa e l’aggregazione anonima e convulsa, tipica dei grossi centri commerciali, che produce alienazione e avidità consumistica. Inoltre, si asservirà al rinnovato e ampliato centro commerciale il gioiello rappresentato dal già esistente Parco Lago Nord. E’ vero che verrà ceduta e annessa un’area al verde esistente, ma anche perché funzionale agli interessi di Carrefour. Anche in questo caso, come per la variante RE3, siamo in presenza di compensazioni strumentali poco convincenti. Non pretendiamo di dire cose assolutamente originali. Intendiamo sottolineare però come un progetto di città futura che contenga le caratteristiche che abbiamo descritto sopra si realizza gradualmente nel tempo, sulla base di un progetto condiviso, che supera il colore politico delle amministrazioni destinate negli anni a cambiare. Questo progetto di città futura rischia di essere compromesso gravemente dall’ipotesi rappresentata dalla variante n° 2 al PGT e di conseguenza chiediamo l’assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica per i motivi sopra esposti.” – in merito alla multisala nell’area “loisir” : c’è bisogno a Paderno di un’altra multisala cinematografica? C’è il rischio che ci possano essere ricadute negative sul Metropolis (che ha anche l’opzione teatro) oppure il target di Metropolis lo mette al sicuro da questo rischio? E la ricaduta sulle Giraffe? Se il multisala Le Giraffe dovesse chiudere cosa ne sarà di quella cattedrale di cemento? – in merito al criterio 8: oltre a quanto già indicato ai punti 1 e 2: solo evitando “concentrazioni di attività” , vedi proposta di Carrefour Property , si può sperare di poter realizzare un Piano di mitigazione ambientale su tutto il territorio comunale, e il “commercio diffuso” favorisce questa possibilità. A nostro avviso, in alternativa a un ampliamento dell’area negozi del Carrefour Brianza, è auspicabile la definizione di un nuovo PUC (Piano urbano per il commercio) che si coniuga con scelte urbanistiche attente alla “Protezione dell’atmosfera”; quali, stop alla circolazione di auto in centro, maggior numero di piste ciclabili e di spazi attrezzati per il parcheggio di auto e biciclette, etc. E in questo contesto si potrebbe risparmiare anche il servizio navetta gratuito da tutti i quartieri di Paderno D. per portare i clienti al Carrefour Brianza che è stato proposto da questa Amministrazione Comunale. – in merito al criterio 9: condividiamo la compatibilità con il criterio “Attivare politiche di eco management“ ma non condividiamo il giudizio: “la variante nel suo complesso interferisce positivamente con questo criterio …. “; questa variante, per tutti i motivi descritti in questo documento, non è sicuramente un buon esempio per “sensibilizzare e formare i Cittadini in campo ambientale”. Ci risulta anche “oscuro” il significato della valutazione: “la messa a disposizione a livello locale e sovra locale di aree verdi ove poter realizzare politiche attive di educazione e valorizzazione ambientale, di fruizione sostenibile, urbana e interurbana, di coesione sociale e coinvolgimento della comunità locale nella gestione e manutenzione delle aree. Ambito privilegiato per la sensibilizzazione ambientale dei cittadini“. – in merito al criterio 10: condividiamo le “Osservazioni“ presentate da Legambiente Circolo Grugnotorto e Circolo Eco-Culturale La Meridiana il 28/12/2017 prot. n. 76177: “Dai 10 criteri chiave di sostenibilità del manuale UE vengono desunti, dall’estensore del rapporto preliminare, 14 criteri di compatibilità. Uno di questi riguarda la “promozione della partecipazione del pubblico alle decisioni”. Facciamo rilevare che questo criterio è stato rispettato solo formalmente, almeno per quanto riguarda il rapporto con le associazioni che rappresentiamo in questa istanza e cioè Legambiente Circolo Grugnotorto e Circolo Eco-culturale La Meridiana. La materia trattata nel rapporto preliminare, oggetto di questa procedura, complessa e molto articolata, richiede competenze specifiche di natura diversa e studio attento e approfondito. Il tempo consentito per effettuare, in modo efficace e costruttivo, un’analisi utile a produrre eventuali osservazioni, è stato troppo limitato. Abbiamo letto sulla lettera di invito alla conferenza di verifica che il rapporto preliminare è stato messo a disposizione sul sito Web SIVAS e sul sito comunale il 22/12/2017; che la procedura per esprimere il parere rispetto all’assoggettabilità a V.A.S. della variante parziale n° 2 al PGT reca la data di emissione 28/12/17 (prot. 76177); che il termine utile per la presentazione di pareri era fissata per il 22/1/18. Le nostre Associazioni hanno ricevuto la lettera a metà gennaio. Risulta del tutto evidente che la “promozione della partecipazione del pubblico alle decisioni” tanto enfatizzata, nei fatti è totalmente disattesa. La pubblicazione a ridosso delle festività che non agevolano la ricerca degli atti e il tempo ridottissimo avuto a disposizione dalla data di ricevimento della lettera al termine fissato per la presentazione delle osservazioni, non ci hanno consentito di esprimere pareri e valutazioni in modo puntuale e articolato come avremmo voluto e desiderato fare. Ci sono dubbi, inoltre, sul fatto che il documento di cui stiamo parlando sia stato recapitato correttamente a tutte le associazioni aventi diritto (vedi per esempio il caso del CCIRM che non ha ricevuto affatto la comunicazione). La tempistica sopra descritta, oltre che impedirci l’esercizio di un diritto, ci ha procurato la sgradevole sensazione che in realtà non ci sia una vera e forte intenzione di promuovere la partecipazione del pubblico, quanto piuttosto di limitarla e penalizzarla. Invitiamo l’Amministrazione Comunale ad adottare misure, tempi e procedure che facilitino i potenziali contributi dei cittadini, sempre che questo sia il reale obiettivo perseguito.” – 4) In merito a quanto indicato in allegato 2: “Elementi caratteristici del territorio e dell’ambiente”: – a pag 3: “La dinamica della popolazione“: diventa difficile condividere che “la Città ha mantenuto una buona attrattività ”quando il trend dei residenti, sulla base dei dati dell’Annuario 2017 della Città Metropolitana di Milano, dal 2011 al 2017 è stato: Paderno Dugnano: anno 2011 = 47.799 – anno 2017 = 46.590: cioè è diminuita di 1.209 persone; Stranieri residenti: Paderno Dugnano: anno 2011= 3527 – anno 2017= 3.735 cioè 8% dei residenti; cioè, più 208 persone Quindi sono “scappate“ 1417 persone nonostante sono aumentati gli stranieri, per i quali non esiste alcun piano di accoglienza/integrazione. Non ci sembra un bel “quadro”, in particolare se lo si confronta con il quadro conoscitivo sul consumo di suolo nel nostro Paese, disponibile grazie ai dati aggiornati al 2016 della rete di monitoraggio e della cartografia nazionale del consumo di suolo, a cura di ISPRA. Contrariamente a quanto afferma la Giunta, i dati mostrano che il consumo di suolo nella nostra città continua a crescere. Negli ultimi 4 anni sono stati consumati 80.100 mq di territorio, pari a 11 campi di calcio, passando dal 27° al 26° posto tra i 7998 comuni italiani con maggior consumo di suolo. L’aumento costante di nuove abitazioni sta creando una pesante situazione di case sfitte ed invendute, propedeutica a una possibile “bolla immobiliare”. – a pag. 25 – 26: al capitolo che si intitola: “Sintesi delle caratteristiche territoriali ed ambientali” è detto quanto integralmente riportato: – “Dall’analisi compiuta si evince come il contesto ambientale, sociale e territoriale di Paderno Dugnano, sia complessivamente un contesto dotato di specifici elementi di qualità (il sistema degli spazi aperti in primis) ma anche di evidenti elementi di criticità ambientale, analogamente a buona parte dei comuni del cuore metropolitano lombardo. I processi di urbanizzazione e di infrastrutturazione che nei decenni hanno investito il territorio milanese e brianzolo, se da un lato hanno accompagnato un consistente aumento del prodotto interno lordo territoriale locale, dall’altro hanno provocato un evidente detrimento delle risorse e dei valori ambientali. Tali elementi di detrimento condizionano pesantemente la qualità di vita della società insediata in questa porzione metropolitana, generano costi sociali progressivamente molto elevati, determinano una percezione urbana meno accattivante di altre metropoli europee e, in fine, abbassano l’appeal e la capacità attrattiva e di investimento. Rispetto alle componenti analizzate, i temi che palesano le più evidenti criticità, sono quelli che attengono alla qualità dell’aria e al consumo di suolo, entrambi fattori che hanno raggiunto livelli di assoluta attenzione e che sono oggetto, oltre che di una specifica preoccupazione della gran parte della società civile, di specifiche politiche pubbliche, di scala comunitaria e locale. Lo spazio di azione sostanziale e strategico delle scelte urbanistiche dell’amministrazione è quindi riconducibile a quei temi in grado di migliorare le condizioni sopra descritte e che sono riferibili al contenimento del consumo di suolo e all’abbassamento dei livelli emissivi e quindi alla qualificazione energetica-ambientale del patrimonio edilizio e all’aumento di incidenza delle forme di mobilità sostenibile (trasporto pubblico e ciclopedonalità) sul totale dei movimenti “ – Lo scenario rappresentato proprio dal Documento di Sintesi contiene tutti gli elementi che determinano la necessità di verificare le conseguenze che possono comportare tutti gli interventi che vanno ad aggravare la situazione già precaria dello stato di salute del territorio sia dal punto di vista ambientale che economico e sociale. Per questo motivo non risulta comprensibile la conclusione di questo “Rapporto preliminare in merito alla proposta di “non assoggettabilità alla VAS di questa variante al PGT “. Questa proposta, a nostro avviso, è decisamente in antitesi con “ Lo spazio di azione sostanziale e strategico delle scelte urbanistiche dell’Amministrazione “suggerite dallo stesso Ing. Balestra, in particolare la variante risulta in antitesi con le politiche necessarie a questa Città: “contenimento del consumo di suolo e abbassamento dei livelli emissivi e quindi: qualificazione energetico-ambientale del patrimonio edilizio e aumento delle forme di mobilità sostenibile …” – a pag. 5 : Il sistema del Commercio: lo scenario descrive un PUC (Piano Urbano per il Commercio) obsoleto (2004) e per la GDO (Grande Distribuzione Organizzata) indica: “Dalle analisi condotte si evince che Paderno Dugnano ha una dotazione pro capite nella grande distribuzione paragonatile a quella di Cinisello Balsamo e dei comuni a più intensa presenza di GDO e sensibilmente superiore alla media provinciale e regionale. Tale dato mette in evidenza come i comuni a più elevata accessibilità sovra comunale abbiano negli anni visto crescere gli spazi commerciali organizzati in forma unitaria, a volte a discapito del commercio di prossimità”. Sulla scorta di quanto descritto si ritiene: necessario sottoporre quanto sopra riportato ad evidenza Regionale e della Città Metropolitana per l’espressione del parere di competenza in merito alla richiesta di Carrefour Property inoltrata al Comune ed alla Regione. Il Carrefour ha una funzione commerciale che va oltre il territorio comunale, l’utenza è sicuramente sovra comunale, interessa la viabilità dell’area metropolitana, tutte le valutazioni dovrebbero interessare gli enti sovra comunali, Città Metropolitana e Regione, la procedura scelta dall’amministrazione falsamente partecipativa ha solo l’obiettivo di semplificare la procedura e agevolare il percorso della variante. Si richiede inoltre un aggiornamento del PUC in sede di una necessaria “Valutazione Ambientale Strategica”. – 5) In merito alle “Indicazioni preliminari fornite dallo studio del traffico” (pag. 32 del Rapporto preliminare) riteniamo che: • la revisione del PUT (Piano Urbano per il Traffico) obsoleto, oltre che urgente è indispensabile e propedeutico a qualunque decisione in merito alla proposta di ampliamento di Carrefour Property; e “l’analisi trasportistica” non può essere materia di discussione solo tra i tecnici preposti da Carrefour e i tecnici preposti dall’amministrazione comunale alla revisione del PUT, ma deve coinvolgere gli enti sovra comunali preposti da Regione e Città Metropolitana per tenere in opportuna considerazione gli importanti interventi infrastrutturali in via di realizzazione e programmati sul territorio. • per quanto riguarda gli “scenari “ considerati osserviamo che “l’ora di punta del sabato sera” non ci sembra uno scenario critico; a nostro avviso, la criticità è costante per l’ora di punta di tutti i giorni lavorativi e si manifesta con una lunghissima coda nella direzione “Meda” della SP. 35 causata dal traffico di entrata e uscita del Carrefour Brianza. Un ulteriore aumento di tale traffico, causato dall’ampliamento del Carrefour, non può che far aumentare questa coda e l’inquinamento conseguente. • in merito alle “verifiche capacitive della rotatoria di accesso al centro commerciale” occorre considerare l’impatto della riduzione dell’area parcheggi prevista nella proposta di Carrefour Property. A nostro avviso, il rallentamento causato dalle auto in cerca di parcheggio causerà un incremento della coda su tutti i rami di accesso della rotatoria stessa, e nel caso di “Parcheggio esaurito” il traffico si bloccherà su tutti i rami di accesso. – 6) Si fa inoltre presente che la “Simulazione Tridimensionale“ a pagina 20 del “Rapporto preliminare“ è diversa da quanto presentato in Commissione Territorio del 22/09/2016; inoltre, a nostro avviso, diventa necessario, rivedere anche il “Rapporto preliminare“, sia per gli aspetti sopraindicati, sia per l’incoerenza con la “continuità ecologica“ indicata da Ing. Balestra (transitare da un Centro Commerciale per fruire di un Parco ci sembra decisamente NON ecologico), ed il tema della ricucitura delle aree verdi e del collegamento fra il centro sportivo e il Parco Lago Nord è un tema che può trovare la sua naturale realizzazione nel confronto con gli enti superiori in occasione della prossima riqualificazione della Milano – Meda. A disposizione per eventuali integrazioni o chiarimenti, si ringrazia per la cortese attenzione e, in attesa di riscontro, si porgono distinti saluti. Paderno Dugnano, 19 febbraio 2018 Seguono le firme dei rappresentanti delle Associazioni e dei Partiti che sottoscrivono questo documento

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