Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Data center, corteo a Rho

Articolo di Roberta Rampini (Il Giorno 3.10.2026)

“Rho (Milano) – “Fermare i data center a Rho per fermarli ovunque”. Manifestazione di protesta sabato pomeriggio per le vie di Rho. Oltre 600 persone sono scese in strada per dire no ai tre data center previsti in città e circa 21 in tutta l’area del Nord Ovest di Milano.

Al corteo organizzato dal centro sociale Sos Fornace hanno partecipato anche i rappresentanti del comitato rhodense Osservatorio datacenter, il comitato di quartiere San Michele-San Martino, Legambiente, studenti e comitati cittadini di tutto l’hinterland milanese, da Sedriano a Pregnana Milanese. Da Lacchiarella a Vanzago.

“Siamo scesi in strada per chiedere una moratoria a livello nazionale su tutti i data center. Per difendere le comunità locali dalle conseguenze ambientali e dalla miseria sociale che gli interessi delle Big Tech rischiano di scaricare sul nostro territorio. Fermiamoci e valutiamo l’impatto che avranno sull’ambiente e sulle nostre vite. Prendiamo in mano il destino del nostro territorio – affermano esponenti del centro sociale – Non tutte le aree industriali dismesse devono diventare data center. Il Comune di Rho può bloccare i data center e deve smettere di dare la colpa alla Regione Lombardia e al Governo”.

Corteo ma non solo. Il comitato cittadino San Michele-San Martino continua la raccolta di firme contro il progetto del data center che dovrebbe sorgere in via Moscova, nell’area dismessa degli stabilimenti Nilit e Radici. Ed è proprio qui che il corteo ha fatto tappa. “Lasciamo il nostro segno per dire no all’ennesimo mostro”, spiegano gli organizzatori.

Sulla recinzione dell’area i manifestanti hanno realizzato la scritta a caratteri cubitali …

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Rifondazione: RE3.rompiamo il silenzio

Ricevo e pubblico il Comunicato di P.Arrigoni, segretario del PRC di Paderno Dugnano:

“ “RE3: ROMPIAMO IL SILENZIO!

Giovedì 24 settembre la giunta di centrosinistra, purtroppo, ha approvato il piano attuativo per la trasformazione dell’area verde, adiacente al parco di via Gorizia, in edificabile.
Per anni a Paderno Dugnano si è discusso della “Variante RE3”: è stata una vicenda lunga e controversa, nella quale diverse realtà associative e politiche della città, riunite nel Comitato RE3, hanno espresso la propria contrarietà alla trasformazione dell’area e si sono mobilitate per cercare di salvaguardarla. Il “Comitato RE3” ha portato avanti , senza successo, due ricorsi nelle sedi giudiziarie del TAR Lombardia e del Consiglio di Stato.

Oggi quella lunga vicenda arriva a un passaggio concreto: a breve nell’area RE3 inizieranno i lavori per la costruzione delle nuove palazzine.
È quindi il momento di tornare a parlarne.
Non per fingere che le decisioni urbanistiche assunte negli anni possano essere semplicemente cancellate, ma per non lasciare che una trasformazione così significativa del territorio avvenga nel silenzio della “politica”; mentre non si conoscono ancora i progetti delle opere pubbliche e gli accordi finali per la valorizzazione delle aree coinvolte nella “Variante RE3 del PGT”, cioè quegli aspetti necessari per confermare l’interesse pubblico che la giurisprudenza ha indicato nelle sentenze.

Quella che per anni è stata descritta come un’area da trasformare diventerà un nuovo insediamento residenziale: tre palazzine, nuovo consumo e impermeabilizzazione di suolo, nuove infrastrutture e nuovo traffico in una zona che già sopporta importanti pressioni ambientali.
Il punto non è soltanto la singola variante RE3. È una questione più generale: quale idea di città vogliamo …