nella Città Metropolitana Milanese

Ben tornato Nord Milano

Dal Patto all’Agenda del Nord Milano

Che si cambi il nome non importa. Quel che importa è che si dichiari un’attenzione che è mancata.Il Nord Milano esiste e ha bisogno di una strategia. E se dopo 13 anni l’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano riconosce un dato, già scontato dal 2005? Meglio tardi che mai. Anche se il tempo passato ha fatto perdere molte occasioni al nostro territorio. E‘ del 2005 infatti la nascita del Patto per il Nord Milano.

Forse è utile ricordare che la collaborazione intercomunale non nasce oggi, con l’adesione (positiva) di Paderno Dugnano all’Agenda del Nord Milano 2030 ma vien da lontano. Riassumo le tappe più importanti:

  • 1999 – 2001. Piano Strategico per lo Sviluppo del Nord Milano, promosso dai Comuni di Bresso, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese e Sesto San Giovanni.
  • 2005. Nasce il Patto Nord Milano. Protocollo d’intesa allargato ai Comuni di Cormano, Cusano Milanino e Paderno Dugnano per la realizzazione del Progetto Strategico e del Piano d’Area.
  • 2005 – 2006. Progetto Strategico.
  • 2007. Accordo di collaborazione per lo sviluppo del Piano d’Area. • 2008. Piano d’Area Nord Milano, realizzato dagli Enti territorialmente competenti (Comuni, Provincia ed Enti Parco) e dalle strutture tecniche incaricate (Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo e Centro Studi PIM).
  • 2008. Istituzione della Conferenza dei Comuni del Nord Milano. La sottoscrizione del protocollo d’intesa tra i Comuni e la Provincia di Milano avviene il 18 ottobre a Cologno Monzese e da il via alla rassegna di incontri “Il Futuro del Nord Milano”. Cultura, impresa, verde, salute, mobilità, casa.

Ora, il 6 marzo 2019 l’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano ha deciso di aderire all’Agenda Nord Milano 2030 siglando insieme agli altri Comuni

“un patto tra imprese e istituzioni per il rilancio del territorio” ….per delineare uno sviluppo del futuro di tutta l’area del Nord Milano identificando quelle che devono essere le strategie e le iniziative di sostegno all’innovazione, alla formazione e alla promozione di nuove filiere produttive. Una visione, quindi, d’insieme che non può prescindere da una progettualità che tenga conto della rigenerazione urbana, della riqualificazione delle infrastrutture anche in chiave dei trasporti e della mobilità, e di un marketing territoriale che coinvolga tutta l’area interessata. I Comuni hanno condiviso a tale scopo una dichiarazione di intenti impegnandosi a costituire un coordinamento per la zona del Nord Milano che possa accompagnare le iniziative previste e co-progettare interventi di sostegno per lo sviluppo di programmi capaci di attrarre investimenti e fondi europei oltre che generare lavoro e benessere.

Il Vicesindaco Bogani ha  commentato:“Aderiamo con entusiasmo consapevoli che nessun Comune può pensare di poter cogliere singolarmente sfide così strategiche per il futuro del nostro territorio“

Prima di farlo però bisognerebbe capire la natura di questo patto che “sembra“ avere un cuore prevalentemente imprenditoriale e non territoriale; sembra  escludere altre forme partecipative e non mettere al centro le Comunità,come faceva il Patto del 2005.

Inoltre bisognerebbe ricordarsi  che dentro questa area esiste da sempore uno sguardo strabico delle imprese che guardano con più interesse alla direttrice Cinisello–Monza che a quella verso Paderno. Sarà un caso quanto afferma il Sole 24 dei giorni scorsi che elenca tra le priorità del trasporto le M1 e M5 ,dimenticando totalmente la M3?

il prolungamento di due linee metropolitane, M1 e M5. E poi il progetto Città della Salute e della Ricerca, il nuovo hub intermodale di Bettola, l’ampliamento del sistema verde, la riqualificazione dell’area ex Falck. Nei prossimi anni l’area Nord di Milano sarà interessata da alcuni grandi interventi infrastrutturali, grandi opere che rappresentano un’occasione unica per tutta la Zona l’intera Città Metropolitana.

Bene quindi questa collaborazione ma attenti ad essere coerenti. Non sembra infatti coerente la fusione del PLIS Grugnotorto con il Plis Brianza Centrale invece che con il Parco Groane e il Parco Nord, appena decisa dal Consiglio Comunale.

2 risposte a Ben tornato Nord Milano

  • Bisognerebbe ricordare che nel frattempo c’è stata la deforma Delrio che ha istituito la città metropolitana e le aree omogenee

    • Si è vero. La riforma ha snaturato la Città Metropolitana che ora sopravvive a stento.E’ un discorso da riprendere e rivedere totalmente.

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