nella Città Metropolitana Milanese

Referendum “Trivelle” 17 aprile 2016

Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?

Referendum del 17 aprile Io voto e voto sì

siL’appuntamento con il Referendum del 17 aprile si avvicina e il silenzio sembra regnare sovrano. La disinformazione non è mai una buona cosa. D’altro canto mentre si diffondono le voci favorevoli all’astensione della segreteria nazionale del PD e del governo Renzi, si aspettano ancora le decisioni del PD nazionale che verranno ufficializzate sembra solo il 7 aprile: ridicolo.             Ho ascoltato le motivazioni delle Regioni promotrici del Referendum e non mi pare che queste siano animate da imbecillità  o irresponsabilità. Ho sentito le ragioni di alcuni costituzionalisti che hanno sottolineato come in gioco ci siano il rapporto tra energia e territorio, il ruolo dei combustibili fossili e il futuro del referendum come strumento di democrazia. Ho anche letto con interesse le prese di posizioni di Oscar Figus e di Giorgio Grassi sul Referendum. Mi sono convinto: voterò e, pur con qualche dubbio, voterò sì. Per tre principali ragioni che attengono alla questione democratica, alle ragioni delle autonomie e alla politica ambientale. Continua a leggere

17 APRILE 2016: REFERENDUM sulle TRIVELLE in mare

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa di Daniela Camorali, coordinatrice di SEL di Paderno Dugnano.

Adusbef, Aiab, Alleanza Cooperative della Pesca, Arci, A Sud, Associazione Borghi Autentici d’Italia, Associazione Comuni logoVirtuosi, Coordinamento nazionale NO TRIV, Confederazione Italiana Agricoltori, Federazione Italiana Media Ambientali, Fiom-Cgil, Focsiv–Volontari nel mondo, Fondazione UniVerde, Giornalisti Nell’Erba, Greenpeace, Kyoto Club, La Nuova Ecologia, Lav, Legambiente, Libera, Liberacittadinanza, Link Coordinamento Universitario, Lipu, Innovatori Europei, Marevivo, MEPI–Movimento Civico, Movimento Difesa del Cittadino, Pro-Natura, QualEnergia, Rete degli studenti medi, Rete della Conoscenza, Salviamo il Paesaggio, Sì Rinnovabili No nucleare, Slow Food Italia, Touring Club Italiano, Unione degli Studenti, WWF.

Anche a Paderno Dugnano ci siamo mobilitati e giovedì 10 marzo in via C. Riboldi 208 c’è stata la prima riunione del Comitato Padernese che si propone di:

  • Promuovere il referendum e sollecitare i cittadini a partecipare;
  • Invitare i cittadini a votare SI per abrogare la norma (introdotta con l’ultima legge di Stabilità) che permette alla loro scadenza il rinnovo delle concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa.
La Legge di Stabilità 2016, infatti, pur vietando il rilascio di nuove autorizzazioni entro le 12 miglia dalla costa, rende le licenze già rilasciate in quel perimetro di mare pressoché a tempo indeterminato. La necessità di uno spostamento dall’uso delle fonti fossili (carbone in primis poi petrolio e gas) verso un uso maggiore delle fonti rinnovabili per produrre energia è oggi, più che mai imperativa. Insieme agli altri 194 nazioni firmatarie dell’Accordo di Parigi, al termine del COP21 (la Conferenza sul Clima) tre mesi fa, l’Italia si è impegnata a contribuire a rallentare il riscaldamento globale. I risultati della Conferenza erano ambiziosi ma possibili, pertanto continuare a investire in fonti energetiche ‘vecchie’ non ha senso. I nuovi investimenti devono essere sulle energie rinnovabili, così riduciamo la dipendenza dell’Italia dalle fonti fossili e la portiamo sempre più verso la sostenibilità. Il Governo, rimanendo sordo agli appelli per l’Election Day (l’accorpamento in un’unica data del voto per il referendum e per le amministrative) ha deciso di anticipare la data del voto e forse così spera di ridurre al silenzio il popolo italiano! Noi vogliamo scongiurare questo silenzio! Dobbiamo raggiungere il quorum! Il Referendum deve essere un successo! I promotori del Comitato: Vota Si per fermare le Trivelle di Paderno Dugnano Associazione Italiana Esposti Amianto, Associazione Culturale Punto Rosso, Associazione per l’Iniziativa Radicale Myriam Cazzavillan, Legambiente Circolo Grugnotorto, Medicina Democratica; Altra Europa con Tsipras, L’Altra Paderno Dugnano, Partito della Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra Ecologia e Libertà, Sinistra Nord Milano, Sinistra Anticapitalista; Aderiscono: Circolo Culturale Restare Umani, Partito Comunista d’Italia