nella Città Metropolitana Milanese

Cemento d’agosto "Cittadino mio non ti conosco"

In attesa di valutare con attenzione il piano “Scaltrini”proposto, suggerisco alcune sensazioni preliminari. Innanzitutto mi chiedo perché l’Amministrazione comunale senta il bisogno di approvare un delibera così importante proprio nelle vicinanze dell’agosto? Si confida su una minor attenzione pubblica? C’è da nascondere qualcosa? E’ vero, l’avvio del procedimento per l’attuazione dell’ambito residenziale R11 (ex-Scaltrini) era già previsto dal Piano di Governo del Territorio del 2013: quello sbagliato e disastroso. Con la delibera n.115 del 19 luglio si avvia la verifica della possibilità di  Vas (Valutazione Ambientale Strategica) e si fa una contestuale Variante al PGT approvato. Si modifica il perimetro del comparto interessato, si alzano gli edifici  da 19 a 23 metri e si cambia la destinazione degli alloggi previsti, a favore dell’edilizia residenziale libera. Non si contesta la legittimità del nuovo intervento sull’area industriale dismessa ex Scaltrini ma si pongono alcune domande preliminari:
  1. Serve ancora un grosso insediamento edificatorio per l’edilizia abitativa? Di 58.320 mc.pari a circa 200 (e più) appartamenti?
  2. Perché non discutere pubblicamente dell’utilità e dei contenuti del nuovo intervento, aprendo da subito un percorso di partecipazione pubblica?
3. Perché, nell’avvio della VAS, si considerano ancora slegati gli effetti di impatto degli interventi già programmati e così vicini territorialmente (Carrefour, RE3, Scaltrini )?
  1. La bonifica di quell’area è a carico di chi ha inquinato o delle casse comunali:cioè di tutti noi?
  2. La presenza della edilizia convenzionata e sociale (cooperativa) è foglia di fico o sostanza quantitativa e qualitativa dell’intervento?
  3. Perché nessuna previsione di edilizia residenziale pubblica, a fronte del crescere delle famiglie in difficoltà per sfratti e pignoramenti?
  4. Se nella delibera approvata si parla di un limite del 50 % per l’edilizia residenziale privata, e quindi di 29.160 mc., perché la somma tra edilizia sicuramente convenzionata ed edilizia privata sociale, ammonta solo a 13.320 mc?
In attesa di qualche risposta bisognerà che le forze di opposizione, cittadina e consiliare, prestino la massima attenzione.
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