nella Città Metropolitana Milanese

Civismo contro i partiti? Del civismo (1)

Provo a rispondere all’osservazione che Giuranna (post del 12 giugno:La lezione del voto amministrativo) ricava dai risultati elettorali del 10 giugno in alcuni comuni vicini a noi,:” Un’indicazione importante, a mio parere, è la forza del civismo, sulla quale bisognerà riflettere l’anno prossimo anche a Paderno Dugnano (soprattutto in un momento così delicato per i partiti, ad eccezione del Carroccio).” Accolgo l’invito a riflettere. Partiamo dal “civismo”.

Che cosa è il civismo? Letteralmente il termine civismo deriva dal latino civis «cittadino»]. Secondo il vocabolario si può intendere come “Nobiltà di sentimenti civili, alto senso dei proprî doveri di cittadino e di concittadino, che spinge a trascurare o sacrificare il benessere proprio per l’utilità comune: dare prova di civismo. Questo atteggiamento prende anche la scena politica con la Rivoluzione francese (civisme).

Spesso in questi anni (soprattutto da “Mani pulite”) civismo e partiti sono stati in contrapposizione . A fronte di partiti, a volte, corrotti, incapaci o semplicemente distanti dai cittadini, il civismo si è manifestato come spirito partecipativo e di vicinanza ai problemi quotidiani delle persone e con un disponibilità maggiormente di servziio verso le istituzioni locali. Molti sono gli esempi positivi di un civismo forte e innovatore, in Italia e all’estero. Ma si può generalizzare? Tutto il civismo è sano e tutti i partiti sono malati? Non c’è anche una politica e dei partiti sani e al servizio degli altri e un civismo personalistico ben radicato nel piccolo potere locale? Non c’è stato anche un civismo (il proliferare di liste locali) che ha portato alla degenerazione della vita politica cittadina? Alcuni comuni vicini a noi ne sono la dimostrazione.

Ma guardiamo a Paderno Dugnano con i dati del 2014. Qui il civismo si è manifestato con tre facce diverse. La prima, quella di Insieme per Cambiare che ha unito aspirazioni ambientaliste, solidaristiche e di impegno civile, vagamente “ostili” al partiti politici tradizionali. Ostilità superate con l’alleanza di centro sinistra che veniva poi sconfitta alle elezioni comunali. Quella Lista raccolse il 4,96% dei voti. Oggi dopo 4 anni e un intenso lavoro sul territorio IxC appare più robusta, più radicata e con un possibile consenso in ascesa. La domanda che credo si ponga a IXC è: come pensa di capitalizzare l’impegno profuso in termini di cambiamento delle politiche locali, con un consenso che, seppure in crescita, è prevedibile che non raggiunga il 51% ?

 

La seconda faccia è quella “Paderno Dugnano cresce”. Nata in ambienti giovanili degli oratori e dell’area del volontariato cattolico più tradizionalista ma subito in connessione profonda (quasi organica) con il programma berlusconiano del candidato sindaco Alparone. La Lista si è giovata senza’altro del suo radicamento ma anche dell’immagine di essere la vera lista del Sindaco. Ebbe un’enorme successo, pari al 16,76% e fu determinante per la vittoria del centrodestra.Oggi appare stabile e rafforzata da 10 anni di gestione del potere locale, il secondo perno dell’alleanza con la Lega, visto il liquefarsi di Forza Italia. La domanda che si pone a Paderno Dugnano Cresce è: questi 10 anni di esperienza politico-amministrativa sono stati utili a renderla solida e autonoma, anche dal centrodestra oppure la sua vita è solo simbiotica con quei valori e quella esperienza.? Esperienza che sta virando verso la Lega e la destra.

La terza faccia è quella del “civismo” personalistico della Lista DiMaio, praticamente scomparsa in questi 5 anni ma che, come l’araba fenice, potrebbe riapparire, sotto altre spoglie, nel 2019. Quella Lista ebbe il 3,58% dei consensi ed elesse un consigliere comunale poi passato a Forza Italia.

In questi 5 anni ci sono state altre dinamiche prevalentemente di Consiglio comunale che hanno coinvolto la crisi dei partiti. Una legata alla concreta gestione del potere locale che ha visto sfaldarsi Forza Italia che ha perso ben 3 consiglieri comunali passati un un raggruppamento (Progetto Paderno) che poi è confluito nella Lega e l’altra causata dall’ esplodere del M5S. I due consiglieri che subentreranno ai dimissionari consiglieri eletti nelle liste del M5S si dichiareranno indipendenti e vireranno verso il civismo fondando una lista denominata Insieme per Paderno Dugnano. La domanda che a loro si pone è avranno il tempo e la forza per radicare questa loro esperienza dentro l’area ex 5Stelle?

 

Questo il civismo che ha conosciuto la nostra città negli ultimi anni. E i partiti?

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