nella Città Metropolitana Milanese

E la partecipazione?

Sembra una commedia dell’assurdo le “polemiche” della Lega contro Insieme per Cambiare e il Pd a proposito dell’uso degli spazi pubblici. Da un lato si polemizza per l’abuso di un cartellone su un marciapiede della città e dall’altro sull’ improprio (?) uso di una sede di quartiere.

Dobbiamo guardare il moscerino per non vedere l’elefante? Non siamo così ingenui. Una domanda però la rivolgiamo non solo alla Lega ma anche alle forze della maggioranza. Quale partecipazione si intendere promuovere per la nostra città?

Ricordo male o nell’accordo di coalizione, tra le liste che oggi governano, c’era proprio l’impegno per favorire la partecipazione a Paderno Dugnano? Infatti il primo punto dell’accordo prometteva:

Informazione puntuale e approfondita sui vari campi di azione dell’Amministrazione comunale quale presupposto per una reale partecipazione dei cittadini (utilizzo efficace ed estensivo dei social network);

Realizzare su tutti i temi di azione dell’Amministrazione comunale un ampio coinvolgimento di cittadini, associazioni, rappresentanze di categoria e altri soggetti del territorio.

E da dove e quando si intende cominciare?

A pochi giorni dall’approvazione del bilancio nessuna discussione pubblica è stata organizzata, sull’urbanistica tutto tace, sui progetti per il Villaggio Ambrosiano si sente il Prefetto…(?). E la città?

Deve aspettare e solo ascoltare? E il regolamento sulla partecipazione quando verrà rivisto? Che senso hanno tutte le limitazioni (regole)che ancora oggi impediscono una normale vita democratica. Non è ora di rivedere le regole sulle affissioni, sull’uso delle sale dei centri anziani, sul costo della sale pubbliche?

Tutte le sale di proprietà pubblica devono essere messe a disposizione (a prezzi accessibili) ai cittadini, ai comitati, alle associazioni e alle forze politiche.  E’ così difficile?

Nessuno ricorda che questa città aveva, non negli anni ‘70 ma ancora fino al 2009, ben 7 sedi di quartiere di proprietà e di uso pubblico? Sale disponibili per qualsiasi attività pubblica. Ora ne sono disponibili solo 2 e risulta agibile solo una: quella di Cassina Amata. Non si può cominciare da qui ?L’Assessore Varisco, che ha la delega alla Partecipazione cosa ha da dire e cosa intende fare?

2 risposte a E la partecipazione?

  • 19-12-04 mercoledì 14:35ca

    “Uso improprio di spazi.”
    Credo si debba considerare improprio l’uso di spazi pubblici (=dei cittadini) quando non si consenta agli aventi diritto di poterne usufuire, oppure se ne limiti l’utilizzo solo a qualcuno.
    “Quale partecipazione.”
    Se non si creano le opportunità e non si costruisce una coscienza civica che renda conto del fatto che il pubblico siamo tutti, difficilmente si farà crescere la partecipazione, che sta anche ad indicare la promozione autonoma di iniziative non calate dall’alto.
    “Discussione pubblica.”
    Ogni decisione approvata o respinta dai rappresentanti eletti dovrebbe essere lo specchio delle opinioni dei cittadini; anche se non tutti i casi dovrebbero rallentarsi in processi plebiscitari. Ciò non di meno stimolare una pubblica discussione sulle prospettive che si presentano può solo favorire il legame fra cittadini e rappresentanti eletti.
    “Normale vita democratica.”
    Abbiamo una carta che ci indica quale dovrebbe essere il normale svolgimento della democrazia, con stabiliti comportamenti da mantenere. Sta a tutti praticarla e renderla attuata.
    “A disposizione dei cittadini.”
    La città è dei cittadini, le istituzioni preposte devono eliminare tutti gli inciampi che ne impediscono il sano utilizzo.

    “Persone abbandonate, non riconosciute.”
    Sarebbe un errore “Liberarsi ma mantenere le stesse politiche.” che limitavano.
    “Le parole bisogna confrontarle con i nudi fatti che da esse devono generare.”
    “Per rimettere insieme lavoro, salute e territorio.”
    “Che gli impegni puntuali assunti trovino attuazione.”
    “Che venga data una missione strategica alle imprese pubbliche.”
    “La democrazia non è soltanto un rapporto fra maggioranza e minoranza, ma è soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo.”
    “Coloro che hanno poca speranza scelgono gli agi: coloro che sperano ardentemente vedono o amano ogni segno di una nuova vita e sono pronti in ogni momento ad aiutare la nascita di ciò che è pronto a venire al mondo.”
    “La rappresentanza: è un fine in sé, perchè i cittadini siano presenti, non un gradino verso il governo.”
    “Democrazia è discussione, confronto, scontro; argomentare, discutere, convincere.”
    “Riconoscimento del pluralismo, della complessità della società, della centralità della discussione e del compromesso politico; è coerente con il riconoscimento, contemporaneamente, del principio di maggioranza e della tutela delle minoranze.”

Prossimi eventi
  1. ANPI informa

    25 Gennaio 2020, 14:00 - 27 Febbraio 2020, 9:30
  2. 7 sindaci e il Nord Milano

    1 Febbraio 2020, 17:00 - 23:00
Articoli recenti