nella Città Metropolitana Milanese

Lavori stradali in corso Perché favorire la velocità?

Sono in corso, in questi giorni, diversi lavori sulle nostre strade comunali. La viabilità ha certamente bisogno di continui aggiornamenti, ammodernamenti e modifiche. Soprattutto in una città, come la nostra che subisce anche un intenso traffico di attraversamento Nord-Sud ed Est-Ovest, verso diverse destinazioni. In questi mesi sono stati realizzati molti interventi sulle strade, ma tutti riconducibili ad una logica per lo meno affrettata. Ogni intervento sulla viabilità, che per antonomasia si regge sul principio dei “vasi comunicanti”, è di tale delicatezza che necessita di uno studio di fattibilità e di un aggiornamento del Piano Urbano del Traffico che invece non c’è stato. Appunto per prevedere gli effetti degli interventi programmati. E allora con quale logica si sta intervenendo con piccoli parcheggi, più rotonde e meno isole di salvataggio per attraversamenti pedonali?  Intanto nulla è stato fatto (e si fa) per ampliare o per connettere le piste ciclabili. L’impressione che si ha è che si tratti di interventi ad personam (i piccoli parcheggi sotto casa di qualcuno) mentre si sia rinunciato ad un piano cittadino dei parcheggi pubblici. Altri interventi sembrano fatti solo per fluidificare il traffico, eliminare gli ostacoli allo stesso e favorire la velocità e il traffico automobilistico. Il tutto a detrimento dei pedoni e della mobilità leggera. Aumenta il traffico, aumenta l’insicurezza e peggiora l’aria che respiriamo. Velocità contro lentezza? Non è uno scontro tra filosofie ma di visioni diverse della città Non si tratta di un vezzo letterario (“La scoperta della lentezza” di Sten Nadolny, che consiglio ) ma di un dato sociologico concreto, confermato da studi sociali e sanitari. Bisogna avere in testa un’idea di città e quindi lavorare su un progetto preciso e non sull’improvvisazione e il “senso comune”. Avere in testa una cultura ambientale per proteggere e mitigare anche l’aria della nostra città. Invece sembra accadere tutto il contrario. E’ ormai un dato acquisito che la velocità aumenta il traffico non lo diminuisce; la velocità non favorisce il commercio di vicinato; la velocità aumenta i pericoli e l’inquinamento. Infine trasforma la città in una pericolosa “vasca” di attraversamento facile, verso altre destinazioni. La logica del “vecchio” PUT era invece quella di identificare solo alcune vie di attraversamento (nord-sud ed est-ovest) su cui convogliare il grosso del traffico automobilistico e proteggere, con uno scudo di difficoltà, le vie centrali della città favorendo la mobilità pubblica e leggera; pedonale e ciclabile. E lenta. Fluidificare o ostacolare  il traffico? Appunto due diverse visoni della città e del suo futuro.
Prossimi eventi
  1. Insieme è Natale

    3 Dicembre 2019, 20:30 - 20 Dicembre 2019, 23:30
  2. Concerto Gospel

    14 Dicembre 2019, 17:30 - 19:30
Articoli recenti