nella Città Metropolitana Milanese

Le vasche e il Seveso

Ottorino Pagani mi ha inviato il seguente post, che pubblico volentieri:

“Segnalo un articolo molto interessante: “I sette veli del fiume Seveso” di Arturo Calaminici. E’ diviso in due parti :

Le argomentazioni della prima parte e le proposte della seconda parte, che condividiamo, meriterebbero una discussione pubblica in tutti i Comuni dell’asta del Seveso, quindi anche a Paderno Dugnano, dove l’impatto della soluzione idraulica delle vasche di laminazione potrebbe essere molto pesante per la frazione di Palazzolo, come indicato nell’articolo :

Le vasche di laminazione sono megaimpianti, che si costruiscono a valle del fiume, e si riempiono di acque comunque sporche, anche se il fiume fosse pulito, perché, quando ci sono i grandi eventi meteorici, le acque di fogna non entrano nel depuratore, ma scaricano direttamente nel fiume…… Della super vasca nell’area ex industriale della SNIA di Varedo (risultato della fusione delle previste Vasche di Paderno e di Varedo), che da sola dovrebbe stoccare la metà dell’intero Piano AIPO, si sa poco. Per costruirla occorrerebbe prima l’abbattimento e lo smaltimento degli edifici industriali, ancora tutti in piedi, nonché la bonifica dei vasti terreni. Tempi e costi enormi, stanziamenti per ora inesistenti. Secondo me è un’opera messa su un binario morto. ”

Comunque, per essere sicuri di evitare questo scenario a Paderno Dugnano è necessario realizzare la proposta alternativa indicata nell’articolo e che si sviluppa in “in cinque punti e può essere realizzata contemporaneamente e in capo a tre anni raggiungere il pieno risultato” :

  • Pulire il fiume Seveso.
  • Completare il raddoppio del canale scolmatore di Nordovest.
  • Costruire subito la Vasca di laminazione di Lentate sul Seveso.
  • Realizzare le Aree golenali di Cermenate e del Canturino.
  • Partire con le Opere di invarianza idraulica.

Cioè , bisogna evitare che si inizi il “Piano vasche “ con la realizzazione di quelle previste nel Parco Nord e a Senago e che le Amministrazioni comunali dell’asta del Seveso si attivino nei confronti della Regione e della Città Metropolitana per realizzare la proposta alternativa.

Il quinto punto è qualificante della proposta e merita una riflessione finale : “L’Invarianza idraulica è il principio secondo cui chi fa un intervento edilizio deve fare in modo di non scaricare a valle, cioè nelle fogne e quindi nel fiume, una quantità di acqua piovana maggiore rispetto a prima dell’intervento. La normativa ne disciplina, in modo più articolato, l’applicazione anche al tessuto urbano consolidato, alle case già costruite……. Va sottolineato, a questo punto, l’impegno del sindaco di Bresso e dei suoi colleghi di Cinisello, Cusano e Cormano, che con l’assistenza tecnica di CAP, stanno dando vita, primi in Regione Lombardia, ad un vero Piano per l’Invarianza.”

Perchè il Comune di Paderno Dugnano non partecipa a questo gruppo di lavoro ?

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