nella Città Metropolitana Milanese

Nord Milano e Agenda 2030

Ricevo da Ottorino Pagani il seguente post:

Sono trascorsi quattro anni dall’approvazione dell’accordo internazionale per l’adozione della Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del settembre 2015 “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”, finalizzata all’adozione a livello globale dell’Agenda dello sviluppo per il prossimo quindicennio. 

“A Matera il 5/6/7 giugno 2019 la SIU (Società Italiana degli Urbanisti) ha organizzato una conferenza nazionale sul tema “l’Urbanistica Italiana di fronte all’Agenda 2030 – Portare territori e comunità sulla strada della sostenibilità e della resilienza”. Di seguito riporto la premessa, pubblicata dalla SIU, per i lavori della conferenza  :

Si è proposto allora un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità quale grande sfida globale, nonché indispensabile, per l’affermazione dello sviluppo sostenibile.  Nei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs), nei quali l’Agenda ONU 2030 si articola attraverso 169 targets, si sancisce in modo inequivocabile il nesso tra condizioni di povertà e crisi ambientale del pianeta, tematizzando il rapporto attuale, sempre più stretto, tra i cambiamenti ambientali e le dissimmetrie sociali, innovando profondamente il concetto stesso di sviluppo sostenibile così come lo avevamo ereditato dalla sua prima definizione del 1987.

A partire da questa innovazione concettuale e in attuazione dell’obiettivo fondamentale di liberare il mondo dalla piaga della povertà e della fame, l’Agenda si fa carico della cura e della salvaguardia del pianeta sotto gli effetti dei Cambiamenti Climatici, “per portare territori e comunità sulla strada della sostenibilità e della resilienza”.

La Conferenza di Matera intende approfondire la questione delle responsabilità, delle competenze e degli strumenti dell’Urbanistica Italiana di fronte alle sfide lanciate dagli SDGs, partendo dal Goal 11, “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili” e dalla sua articolazione in 7 targets, e mettendo alla prova la disciplina anche su altri Global Goals dell’Agenda 2030.

Attraverso questa riflessione condivisa, nella XXII Conferenza la SIU intende inserirsi in quel processo avviatosi in Italia, già dall’anno successivo alla sottoscrizione della Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, sia pur nel costante convincimento di operare in un paese dimostratosi sino ad oggi incapace a darsi Agende strategiche.

L’Urbanistica italiana è indubbiamente in grado oggi di contribuire alla formulazione di un pensiero sulle città e sui territori basato sulla sostenibilità, orientato alla vita delle persone e declinato sui nuovi stili di vita che stanno insorgendo, convinta che la tecnica, preziosa alleata, senza il concorso proattivo di una presa di responsabilità, da sola può fare poco se non addirittura produrre esiti contrari agli obbiettivi proposti. “

Recentemente la Giunta Comunale di Paderno Dugnano ha deciso di sottoscrivere, senza una discussione pubblica in Consiglio Comunale, l’adesione a un “Agenda strategica Nord Milano 2030” patrocinata da Assolombarda, uno dei diversi” “portatori di interessi” presenti sul territorio.

L’Agenda proposta da Assolombarda non ha la “visione” indicata dalla SIU per lo sviluppo di un “Urbanistica Italiana di fronte all’Agenda 2030”; inoltre, non è il caso di dare la priorità a un “Piano di Governo del Territorio 2030 del Nord Milano” sviluppato da esperti del settore (cioè, gli urbanisti e non gli industriali) in collaborazione con tutti i “portatori di interessi” che abitano questo territorio e che vorrebbero migliorarlo per le generazioni future?

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