nella Città Metropolitana Milanese

Rubagotti vota Giuranna

Ricevo da Gianni Rubagotti dell’Associazione per l’Iniziativa Radicale ‘Myriam Cazzavillan’, il seguente comunicato stampa:

Il PD mi ha convinto: voto Giuranna e mi ritiro dalla politica padernese. Ritiro la mia candidatura a quelle che speravo fossero le prime primarie del centrosinistra e annuncio fin da adesso che il mio voto sarà per Giovanni Giuranna di Insieme per cambiare, per cui offro il mio impegno militante in campagna elettorale, che sarà l’ultimo per Paderno Dugnano, almeno per un po’ (traduzione, non mi candido anche se ringrazio Marco Alparone per avermelo riproposto).

Gli iscritti del Partito Democratico di Paderno Dugnano hanno potuto leggere che Antonella Caniato ha chiesto primarie ma di partito (chissà se lo statuto del PD dice questo all’articolo 18) contro il sindaco uscente Massetti contribuendo alla sua sconfitta nel 2009, ha voluto primarie ma di partito per imporre poi la sua candidatura agli alleati perdendo nel 2014.

Insomma è il simbolo di un PD che considera se stesso potenzialmente autosufficiente come alle europee di Renzi (anche se nel frattempo la sua percentuale è dimezzata se non peggio) e che trascura il dialogo con le altre forze politiche come dimostra l’assenza di contatti con Insieme per cambiare.

Saputo questo quegli iscritti avendola già come capogruppo la hanno anche eletta segretario (è già successo nel PD locale che qualcuno avesse entrambe le cariche?). Decisione legittima che ha proseguito il silenzio del PD padernese sull’articolo 18 del suo statuto che gli chiede di fare le primarie: per cui ora è troppo tardi.

Giuranna oltre a un lavoro di grande quantità e qualità (ricordo la mozione sul testamento biologico) ha dimostrato di essere invece persona capace di ascoltare, imparare e giudicare coi suoi occhi e non con i pregiudizi suoi o altrui.

Credo di aver dimostrato insieme ai compagni di percorso avuti in questi anni che si può far politica anche senza un posto nelle istituzioni: la assemblea sui Nuovi Diritti e sulla Città Metropolitana, varie interrogazioni che ho suggerito fra le quali quella su Milan Innovation District nell’area post-Expo, le mozioni sul registro della bigenitorialità, sullo sportello LGBT e sulla Comasinella lo dimostrano.

E lo dimostra pure l’uscita del PD che chiede quello sportello sul notiziario comunale dopo che per 3 anni si è rifiutato di proporlo ma soprattutto dopo che è stato respinto in consiglio quindi non è possibile ripresentare la mozione per ottenerlo. Ma che resta una uscita impensabile anni fa.

Quindi ora dopo l’ultima anagrafe degli eletti chiudo il mio impegno nella politica cittadina, a parte un po’ di volantinaggio per Giuranna: guadagnerò tempo per la famiglia, il lavoro e la politica fatta in altre sedi, tra l’altro sinceramente più prestigiose.

Del resto qualcuno molto prima e più autorevolmente di me si è accorto che è dura essere profeta in patria.” Gianni Rubagotti, Ex-candidato alle mai tenute primarie di centrosinistra a Paderno Dugnano.

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