nella Città Metropolitana Milanese

Una petizione per il riuso del vecchio Salvini

Da Rifondazione comunista di Paderno Dugnano apprendiamo che Andrea Penoni ha lanciato questa petizione e l’ha diretta a Regione Lombardia e Città di Milano. Invitiamo a sottoscriverla:

“Stiamo tutti vivendo in maniera particolarmente accorata l’enorme emergenza dettata dal COVID-19, che coinvolge tutte e tutti noi, modificando il nostro stile di vita quotidiano. Ci ferisce in modo particolare dover osservare inermi la fragilità di un sistema sanitario che vede in prima linea il personale degli ospedali, stremato da lunghi ed incessanti turni, prendersi cura dei malati in strutture ormai insufficienti.

Questa emergenza tuttavia non nasce dal nulla. E’ figlia di un processo sistematico che, poco per volta, ha smantellato un sistema sanitario pubblico efficiente a favore del business della sanità privata. Si sono ridotti servizi, rendendoli accessibili in tempi certi e ragionevolmente brevi, solo a chi se lo poteva economicamente permettere. Tagli di posti letto e chiusure di ospedali per eliminare, come si suol dire, i rami secchi e razionalizzare la spesa pubblica.

L’ex-sanatorio Salvini a Garbagnate Milanese, inaugurato nel 1924, fu struttura all’avanguardia per molti decenni. Venne poi trasformato in Ospedale generico negli anni ’50 e poi in Azienda Ospedaliera nel 1988. E’ stato definitivamente chiuso nel 2015 poco dopo l’apertura del nuovo nosocomio.

La superficie totale occupata era di 750.000 metri quadrati, di cui 33.000 di fabbricati, 100.000 tra strade e viali, 40.000 di giardini, 77.000 di terreni coltivati e i restanti 500.000 metri quadrati di bosco. All’interno era presente anche una scuola di formazione per infermieri professionali.

La Città di Milano, proprietaria dell’area, ha visto andare deserto un bando per il riutilizzo della struttura nel mese di giugno del 2019. La stessa Città d Milano e la Regione Lombardia, responsabile del servizio sanitario, non hanno fatto ancora nulla per una conversione, anche parziale della struttura. Oggi assistiamo sgomenti all’ennesima operazione speculativa in cui si approntano ospedali di emergenza in strutture riadattate all’ultimo momento, spazi fieristici e quant’altro.

Contemporaneamente, strutture ospedaliere vere e proprie sono state abbandonate ad un destino di totale e completa fatiscenza per l’incuria ed il disinteresse di chi dovrebbe avere a cuore il bene pubblico e la salute dei cittadini.

Chiediamo la riapertura e la riconversione celere dell’ex-Ospedale di Garbagnate Milanese in modo da aumentare la disponibilità di servizi sanitari pubblici alla cittadinanza e per non trovarci più impreparati di fronte ad una emergenza sanitaria.”

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