nella Città Metropolitana Milanese

Vasche o Seveso River park?

 

Ieri è stato diffuso un Comunicato Stampa dell’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano che informa circa l’esito del confronto di coprogettazione sul Seveso River Park, condivisa con il Contratto di Fiume.

Il testo del comunicato stampa sembra però non tener conto della presa di posizione di Legambiente di Paderno Dugnano che dice chiaramente che le piene del Seveso “dipendono solo dalle acque meteoriche che finiscono dalle fogne comunali nel torrente, passando dai depuratori; e quindi le vasche volano sono una alternativa alle vasche di laminazione.” Si confida che questa posizione venga condivisa anche all’interno dell’ Amministrazione comunale di Paderno Dugnano. Ecco il testo del comunicato stampa:

“Per la programmazione delle future attività il Comitato di Coordinamento del Contratto di Fiume Seveso, riunitosi ieri in videoconferenza, ha approfondito due focus specifici: il progetto relativo al censimento
degli scarichi e la presentazione dell’idea progettuale di un Parco dell’Acqua a Paderno Dugnano, nel quartiere Calderara, nell’ambito del Masterplan Seveso River Park 2025+.

Il tema è stato già discusso in due sedute della Commissione Territorio della nostra città. Gli obiettivi principali di questa progettualità per il trattamento delle acque meteoriche, sviluppata dal Gruppo CAP e attualmente in fase preliminare, sono tre. Gli intenti sono, infatti, qualificare il contesto paesaggistico-ambientale, creare spazi di coesione e fruizione per la comunità, gestire le acque di pioggia tramite sistemi di ritenzione, di
fitodepurazione e di infiltrazione in linea con i Regolamenti regionali sull’invarianza idraulica e sulla qualità delle acque.

“Il Comitato del Contratto di Fiume Seveso ha condiviso la nostra proposta di affinare lo studio progettuale in forma di confronto con tutti i soggetti coinvolti – aggiunge Giovanni Giuranna, Assessore all’Ambiente, che ha partecipato all’incontro coadiuvato dallo staff tecnico comunale – Nelle prossime settimane sarà, quindi, avviato un percorso di coprogettazione che permetterà di chiarire, in fasi e con modalità diverse, gli aspetti di
maggiore interesse per i residenti e l’Amministrazione Comunale. E’ giusto però chiarire che questa progettualità è profondamente diversa dalle vasche di laminazione che sono misure di salvaguardia idraulica per evitare le piene. L’obiettivo è quello di agire preventivamente sulle acque piovane prima che queste confluiscano nel Seveso e provvedere, inoltre, ad una loro depurazione. Nel trattamento delle acque dobbiamo guardare al futuro e cercare soluzioni avanzate di sostenibilità ambientale e di valorizzazione paesaggistica”.