nella Città Metropolitana Milanese

Meri Gorni Emozioni dall'incontro con l'artista padernese

Sabato 19 Dicembre, presso la sede dell’ARCI di Palazzolo Milanese, grazie all’organizzazione del Circolo Eco-Culturale ‘La Meridiana’, Meri Gorni artista-scrittrice ha presentato una delle sue opere, pubblicata nel 2013, in occasione della mostra “Andata e ricordo. Souvenir de voyage” al Mart di Rovereto.Mery_Come promesso Nel libro ‘Come Promesso’, Meri ha raccolto ritratti fotografici di donne e di lettere. Ad ogni donna, diversa per età, nazionalità ed epoca, ha affiancato una lettera. Le lettere, scritte in diverse lingue e calligrafie, su carta intestata di hotel di tutto il mondo o quasi, raccontano le difficoltà del vivere di ciascuna (e in particolare le problematiche legate all’amore: le gelosie, i tradimenti, i disamori) Meri ha immaginato che, lontano dalle loro città e dai loro affetti, le donne sentissero il bisogno di scrivere a un’amica e le piaceva l’idea di parlare di amicizia, amicizia femminile intesa come valore e non come consolazione. Tutte le lettere, e qui sta il filo conduttore del libro, terminano con la frase: “Ti mando, come promesso, il mio ritratto”. Questo libro offre più lMeri_fotoivelli di lettura ma riflette tuttavia anche un bisogno impellente, quello di intessere relazioni meno superficiali e forse la lettera ha la capacita di vivificare un rapporto. La presentazione, iniziata come domande e risposte tra Meri Gorni e Angela Lombardi, è piacevolmente diventata una chiacchierata, stimolata anche dagli altri libri pubblicati dall’autrice e ha dato lo spunto per sfiorare argomenti molto interessanti. Argomenti che da soli richiederebbero ore e ore di approfondimenti: il ruolo che la ‘lettera’ inviata per posta ha o ha perso nella società moderna, dominata dalla comunicazione veloce, istantanea e globale rappresentata dai nuovi mezzi di comunicazione (internet, social media ecc.) e spesso troppo superficiale; la diversa sensibilità delle donne nei confronti dei sentimenti e del modo in cui viverli; il significato dello stare a tavola, insieme, del chiacchierare in famiglia o tra amici, durante una scampagnata o per una festa comandata. Quest’ultimo argomento in particolare ha dato un significato più profondo alla cena tra i soci ARCI che seguiva la presentazione del libro. Eh sì! In un altro libro, ‘A tavola’, scritto nel 2015, Meri ha affiancato frasi di scrittori a fotografie in bianco e nero, cogliendo momenti di vita sociale e familiare, dai primi anni del novecento fino a noi, che sembrano provenire dai nostri vecchi album di fotografie o direttamente dai nostri ricordi di infanzia, riempiendole di significato.Mery_A tavola Alcuni esempi: “Strati multipli di cibo e di vino e chiacchiere di quelle che tolgono l’aria che respiri: strati multipli di armonia e appagamento” (Alice Munro) “Pane come simbolo arcaico e, nella sua concretezza quotidiana, l’alimento, un gusto sensuale di cui non si è mai sazi, semplice e prezioso nello stesso tempo. Che sazia, che profuma, che è saporito, una delizia degli occhi anche per il suo colore, le sue forme molteplici. Che assieme al vino, stimola la conversazione, la confidenza, l’amicizia, l’ospitalità.” (Christa Wolf) “Un buon pranzo giova molto alla conversazione. Non si può pensare bene, né amare bene, se non si è pranzato bene” (Virginia Woolf) E l’ultimo, che dopo le mie vacanze a Samos dell’estate scorsa, mi ha particolarmente toccato: “Bere una coppa di vino di Samo, a mezzogiorno, col sole alto, o piuttosto sorseggiarlo una sera d’inverno, quando si è in quello stato di fatica che consente di sentirlo immediatamente colare caldo nella cavità del diaframma, e diffondersi nelle vene, ardente e sicuro, sono sensazioni quasi sacre, persino troppo violente, per la mente umana” (Marguerite Yourcenar). Da Samos sono tornata con un poco del vino di quell’isola meravigliosa e leggere questa frase mi ha emozionata. Ora sta a voi trovare nei libri di Meri il pensiero o la fotografia in grado di cogliere un vostro ricordo e di emozionarvi… Bibliografia completa: Meri Gorni, nata a Paderno Dugnano, ha studiato Filosofia all’Università Statale di Milano. Ha esposto in gallerie e Musei in Italia e all’estero.
Cinquantanove ricette d’autore, Edizioni L’Obliquo Brescia 2000 Incontro con artisti e poeti, Il ramo d’oro Trieste 2002 Libro, Artandgallery, Milano 2004 A mio padre, Campanotto Editore, 2009 Ti mando, come promesso, il mio ritratto, Archivio di Nuova Scrittura, Milano 2009 Nel sogno parlavo con Dostoevskij, Martano Editore, 2011 Trilogia dell’attesa, Manni Editore, 2012 A tavola, sedizioni Diego Dejaco Editore, 2015.
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