nella Città Metropolitana Milanese

Gianfranco Massetti

Sono nato a Soncino nel 1953. Laureato in Filosofia lavoro al Comune di Limbiate. Dal 1995 al 2004 sono stato vicesindaco di Paderno Dugnano e poi fino al 2009 Sindaco.

Una storia infinita..

Di nuovo in discussione la tranvia Milano-Limbiate. Ancora una volta i sindaci di centrodestra (Senago e Varedo) si oppongono a versare risorse per il miglioramento del trasporto dei cittadini del nord Milano. La miopia è di casa.

Nonostante l’assemblea al capolinea della M3 in Comasina, del 18 gennaio, che ha evidenziato la pessima qualità dell’aria e la necessità di una cura del ferro per la salute del nord Milano, c’è sempre qualcuno che frena. L’articolo del Notiziario, che riporto, evidenzia l’ennesimo rischio di paralisi dei progetti e dei lavori:.

“La metrotramvia Milano-Limbiate rischia di chiudere. Bisogna trovare un accordo soprattutto con i Comuni di Senago e Varedo che non vogliono finanziare le loro quote per un contributo di 600mila euro. Allo stesso modo Cusano Milanino non ha ancora detto se parteciperà alle spese per la tramvia Milano-Desio-Seregno”. Siria Trezzi riporta l’attenzione sulle due linee tranviarie che collegano Milano alla Brianza. La delegata ai trasporti di Città Metropolitana è intervenuta sabato mattina alla manifestazione con i circoli di Legambiente al capolinea della metropolitana di Comasina annunciando un incontro decisivo per lunedì con l’assessore ai trasporti del Comune di Milano e tutti i soggetti coinvolti. 

L’obiettivo dell’assemblea all’aperto che ha chiamato a raccolta militanti, esponenti politici e cittadini è stato quello di avviare un patto non solo di protesta ma anche per portare nuove idee sulla mobilità sostenibile passando dalle situazioni delle arterie Milano-Meda e Rho-Monza e il futuro delle metrotramvie Milano-Limbiate e Milano-Desio-Seregno. Situazioni che rischiano di trasformarsi in emergenza se non affrontate in tempi rapidi.

“Nel 2012 abbiamo misurato che 320.000 mezzi al giorno passano da Cormano, la nostra aria è inquinata del 30% in più rispetto a quella di piazzale Loreto”, ha detto Gianmario Ubbiali del circolo di Legambiente portando l’attenzione sulla Milano-Meda. Allo stesso modo anche la riqualificazione della Rho-Monza con le opere di mitigazione è un altro nodo da sciogliere: “È un problema che ci trasciniamo da 10 anni con continui ritardi nella realizzazione“, ha aggiunto Luigi Lunardi, presidente del circolo di Legambiente di Paderno Dugnano. “Non basta dire che verrà tutto finito entro il 2021, vogliamo un crono programma preciso. Più aumenta il ritardo, più c’è il rischio di interventi inefficaci per le mitigazioni”.

Aria troppo inquinata(3)

Ottorino Pagani, a commento del post pubblicato (aria troppo inquinata 2), prende atto dell’intervista sul tema all’assessore regionale all’ambiente Raffaele Cattaneo e al Governatore Attilio Fontana pubblicata dal “Giorno”:

Fontana: “La regione Lombardia, in piena autonomia, ha proseguito nella propria azione basata su fatti concreti. Ricordo, ad esempio, che nel bilancio approvato a dicembre in Consiglio regionale ha previsto 26,5 milioni di euro per cercare di togliere dalle strade le auto più inquinanti continuando in tutta quella attività che da anni ha contribuito a migliorare la situazione”

Cattaneo:Non fare allarmismo…. da parte della Regione Lombardia non c’è nessuna sottovalutazione, così come non c’è ragione per una sopravvalutazione e quindi non prevediamo azioni ulteriori (anti inquinamento) ma riconfermiamo i provvedimenti in essere, che funzionano….. L’analisi dei dati della qualità dell’aria 2019 di ARPA  Lombardia dimostra come le politiche adottate dalla Lombardia e dalle Regioni del Bacino Padano, che da tempo lottano contro l’inquinamento atmosferico, siano efficaci e permetteranno di rientrare sotto i limiti stabiliti dall’Unione Europea entro il 2025”.

Giorni fa, causa sciopero di Trenord, nel traffico congestionato verso Affori (circa 45 minuti da Paderno a Affori) ascoltavo le considerazioni di un noto “pneumologo” intervistato da Radio Popolare, di cui riporto i passaggi che mi hanno più colpito: “in giornate con questo tasso di inquinamento da polveri sottili è opportuno non aprire le finestre per aerare i locali e questo vale per abitazioni/uffici fino al settimo piano, è opportuno evitare sport all’aria aperta, è opportuno indossare mascherine con filtro anti particolato a protezione di bocca e naso per trasferimenti a piedi e in bicicletta”

Alcune considerazioni:

  • in merito “all’allarmismo”: probabilmente l’Assessore Cattaneo e il Governatore Fontana lavorano in uffici ubicati a piani superiori al settimo.
  • in attesa del 2025: i consigli del “pneumologo” dovrebbero rientrare nelle “azioni temporanee anti inquinamento”; e mi auguro che il nostro Comune darà il “buon esempio”, fornendo gratuitamente a tutti i cittadini le mascherine con filtro anti particolato.
  • in merito ai “fatti concreti” : la Regione Lombardia possiede il 63,8 % delle azioni della “Società Milano-Serravalle”; quindi, come azionista di riferimento, potrebbe accelerare la rimozione di una delle fonti di inquinamento dell’aria nel nostro territorio : il completamento della “Rho-Monza”, potrebbe accelerare e migliorare le opere di mitigazione ambientale che devono essere realizzate dalla “Milano-Serravalle”, e potrebbe definire il risarcimento per il danno ambientale causato dal ritardo nella realizzazione di questa “fondamentale infrastruttura per Expo 2015”.

Un appello per la scuola pubblica

Abbiamo ricevuto da Laura Bassanetti (Csp Paderno Dugnano) Prc-Sinistra alternativa la seguente lettera aperta, che pubblico volentieri. Pone un problema alle forze di sinistra e ai blog informativi sul quale riflettere.

Lista Insieme per Cambiare Paderno Dugnano.
Blog La scommessa
Blog Qui Paderno
Sinistra per Paderno
Socialisti Paderno Dugnano
P.c.i. Paderno
Lista civica Persone al centro Paderno
P.d. Paderno Dugnano

IL COMODATO GRATUITO DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE.
QUALCUNO CI AIUTA AD AIUTARE I GENITORI DI PADERNO?

In Questi giorni a Paderno Dugnano si parla di equità, ma intanto le scuole sono al freddo.
La scuola pubblica italiana è in una situazione di sotto finanziamento così palese che poche settimane fa è successo qualcosa di inatteso: si è addirittura dimesso il Ministro della pubblica Istruzione, quando si è abituati a pensare che i ministri della Scuola siano lì per far finta che va tutto bene.
Aperta la strada all’autonomia scolastica e al concetto di preside manager e di scuola come azienda c’è poco da scandalizzarsi se una scuola di Roma prende sul serio il marketing e descrive con dovizia di particolari la composizione socioeconomica delle famiglie degli alunni. A Paderno Dugnano forse è normale già da tempo che all’atto dell’iscrizione gli istituti richiedano o almeno suggeriscano a facoltà di inserire che mestiere fanno i genitori degli aspiranti iscritti.
Non c’è molto per i cittadini: un bonus libri di circa duecento euro, che quest’anno è stato richiesto da una minima percentuale di PADERNESI, perché per “equità” ne esclude la maggioranza: i lavoratori, le famiglie a doppio stipendio: ma chi è mai riuscito a mantenersi con uno solo con il mutuo o l’affitto (ai nostri prezzi!) due figli e appunto la scuola da pagare?
La scuola italiana costa settecento euro a figlio, all’anno. Escludendo chi presenta un isee pari o superiore a ventimila euro, con una cifra simile (settecento euro) siamo all’equità?
Qualcuno ha richiesto i bilanci degli istituti scolastici di Paderno, sempre approvati dai consigli di istituto, dove da sempre passa chi è protagonista anche della politica in città? È facile che li trovi appena sufficienti a pagare il personale e i pochi lavori extra di questo.
Ma allora chi potrebbe intervenire e aiutare la maggioranza delle famiglie di Paderno con i figli nelle scuole?
Quelle escluse dal ricevere (dopo le file agli sportelli, dopo i fastidi della burocrazia, dopo le incertezze del vedersi accogliere la richiesta) pochi euro di minimo aiuto per comprare i libri ai figli?
Si noti bene, libri che, forse casualmente, ogni inizio di anno scolastico spesso cambiano rispetto all’edizione dell’anno appena precedente.
Nell’immediato potrebbe aiutarle chi capisse che si può attivare nelle scuole il prestito o comodato d’uso gratuito dei libri di testo, che i genitori organizzati in effetti già gestivano fino a non molti anni fa ad esempio alle Gramsci di via La Malfa. Ma poi, dicono voci, questo sistema dovettero bloccarlo perché “le altre scuole non lo facevano”(?).
Probabilmente le scuole di Paderno, come in generale in Italia, non stanno messe bene a fondi (spesso riescono ad utilizzare i Pon..si può provare? Domanda).
Ma, fatti due conti, è a vista che a Paderno, a Senago e forse ovunque esistono le associazioni dei genitori. A volte si chiamano Comitato ma è lo stesso, di fatto sono enti privati, non sapendo poi come si registrano. Sono le scuole stesse a raccoglierne le adesioni fino a oltre mille euro l’anno per scuola, insieme ad oblazioni, sponsor, tutto dovrebbe essere regolarmente fiscalmente tracciato.
Sono impegnate ad organizzare serate, sportelli dello psicologo per adulti nelle scuole, in una città che però dovrebbe occuparsi dei propri consultori pubblici a causa del numero di richieste non così accessibili. A volte feste o “la notte bianca”.
Capita che di queste associazioni ce ne sia quasi una a plesso, non ad istituto. Non cittadina come si fa in altri comuni. Bilanci alla mano, qualcosa per le scuole ci sarebbe, ci scommetteremmo, vincolato a qualche statuto. Ciò non toglie che questo “settore di promozione sociale” nascerebbe per la scuola.
E allora? Il cittadino di Paderno (da ventimila euro! Quello ricco) risponderebbe: “e io pago!” Forse.
Se no, se non riesco ad arrivare a fine mese, magari mio figlio va a scuola senza i libri, niente Comodato gratuito dei libri di testo.Equità.
Quello che va a scuola con la jeep no.

Sinistra Alternativa Paderno Dugnano
Csp Paderno Dugnano.

 

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