nella Città Metropolitana Milanese

Gianfranco Massetti

Sono nato a Soncino nel 1953. Laureato in Filosofia lavoro al Comune di Limbiate. Dal 1995 al 2004 sono stato vicesindaco di Paderno Dugnano e poi fino al 2009 Sindaco.

Facezie.2

Pubblico questo racconto di Marco Coloretti, che ringrazio, a proposito della conclusione del campionato di calcio. Un modo per sfuggire alla paranoia di questi giorni.

CRONACA DI  PIU’ PARTITE ANNUNCIATE.

IL CAMPIONATO SI DECIDE AI PLAY-OFF. SCONTRO DIRETTO TRA LE PRIME OTTO. ECCO LE PARTITE IN CALENDARIO  : JUVENTUS-VERONA, LAZIO-MILAN, INTER-NAPOLI, ATALANTA-ROMA.

ALLEANZ STADIUM – Juventus – Verona.

Bianconeri al completo, anche l’arbitro Di Bello nella foto di rito, per ribadire il Concetto di sempre. I gialloblù indignati protestano per la scritta sulla felpa di Sarri “Giulietta è ‘na zoccola”. Il mister simpaticamente si giustifica: “E’ un regalo dei tifosi del Napoli, mi hanno garantito l’autenticità”. L’arbitro, con un buffetto sulla guancia e un audace “Birichino”, gli intima di coprire la scritta. Bonucci, vista l’aggressione al Mister, spintona il giudice di gara, che lo perdona per l’equivoco. A questo punto protestano i veronesi che si vedono ammonire Adjapong e Amrabat e assegnare un rigore contro per un tocco di mano in area di Silvestri. “Ma se sono il portiere” grida l’interessato, mentre Di Bello corre al VAR e le immagini, in bianco e nero, non lasciano dubbi. Rigore, calcia Ronaldo e segna. Il Verona però fa notare che il povero Silvestri non era ancora in porta. Imparziale, l’arbitro fa battere una seconda volta, intimando l’espulsione a Silvestri, se si muove. Ronaldo segna con un tiro fortissimo che centra la traversa, ma al polso dell’arbitro suona il sensore della goal line technology, per cui è rete. Juventus 2 Verona 0, la partita può iniziare.

STADIO MEAZZA – Inter – Napoli.

Le squadre escono dal tunnel e Conte già grida a squarciagola “Tienilo che ti scappa via, porco zio” all’indirizzo di Godin che non dà la mano al bambino all’ingresso in campo. Gattuso, più compassato, entra in tackle su Sensi, che sviene. “Se li tocchi perdono i sensi” sghignazza Ringhio, incitando la squadra a fare altrettanto. L’allenatore dell’Inter, allibito, grida in faccia all’arbitro Doveri: “Dov’eri??!!” e quello, impeccabile, risponde a Conte: “Con te!!??”, dando vita ad un siparietto agghiacciante. Palla o campo, l’arbitro non trova la monetina e Conte, da vero signore, tira fuori 10 euro. “Mi servono per il ristorante”, avverte. Ma un momento dopo i soldi spariscono: gli interisti guardano Insigne, che è napoletano, lui guarda Mario Rui, che è portoghese, questi guarda Milik, che è polacco, MiliK guarda Koulibaly che è nero, poi tutti quanti guardano Brozovic che è zingaro. La banconota intanto viene raccolta dal bambino di Godin e consegnata all’arbitro, gettando Conte nella disperazione. Nel frattempo, sparisce la palla. Tutti guardano Insigne e così Callejon s’invola a destra, crossa e Mertens con un tiro rasoterra di testa segna. Conte applaude i suoi e li incita a riprendere il gioco, soddisfatto per aver recuperato i 10 euro dall’arbitro. Inter 0 Napoli 1, a voi Olimpico.

STADIO OLIMPICO – Lazio – Milan.

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Cambiare l’agenda

Cambiare l’agenda dei Comuni, anche di Paderno Dugnano

Se tutto andrà bene non lo sappiamo, ma è certo che dobbiamo già pensare a nuove priorità per il dopo. Per l’economia, per l’ambiente, per la società e per gli stili di vita personali.

I nostri valori andranno e stanno per essere ridefiniti. Non dalla nostra saggezza ma dall’epidemia. Non c’è molto tempo per farlo. Per la salute come per l’economia il tempo è adesso. Non si può scegliere tra “10 milioni di morti o 20 milioni di disoccupati”. Io non credo a queste stime allarmistiche e interessate; comunque vedremo. Gli analisti, soprattutto quelli economici, hanno sempre brillato per previsioni di parte.

Ora voglio cominciare a riflettere su di noi. Cosa significa per la politica e l’amministrazione locale, a Paderno Dugnano ai tempi del Coronavirus? Innanzitutto primo la salute. Su questo seguiamo le indicazioni del governo, della Regione Lombardia e del Comune di Paderno Dugnano. Dopo, alla “fine dell’emergenza” si potrà anche discutere di come è stata affrontata, ma non adesso. Adesso bisogna dare tutto il sostegno possibile alla sanità pubblica, all’economia delle imprese e a quella delle persone.

Sanità pubblica a Paderno Dugnano

Quanto sta succedendo non ci permette di pensare alla sanità pubblica e al progetto per il Palazzo Inam come se nulla fosse successo; come se non ci fosse (stata) l’epidemia da Covid19. Tutti i parametri vanno ridefiniti anche anche se qualcuno (li sento già) tenterà di forzare i tempi, di insistere sulla velocità della ripresa, sul “non stare a pensare troppo”. Bisogna “fare”. Questo sarà il nuovo imperativo di quanti non vogliono cambiare nulla ma solo riprendere proprio come prima per far dimenticare in fretta l’inevitabilità di una riflessione sul sistema sanitario pubblico, e lombardo in primis. Quindi cosa non ha funzionato e cosa bisogna cambiare nella sanità pubblica e cosa dobbiamo chiedere ad AST? Di sperimentare, da noi, una vera e propria Casa della Salute. Innanzitutto bisogna cambiare l’approccio: non si tratta di aggiungere o togliere servizi sanitari a quelli già esistenti nel Palazzo Inam, come forse promesso; ma di sperimentare il cambiamento del modello sanitario per Paderno Dugnano. AST deve capirlo e deve aiutarci. L’ Amministrazione Comunale deve pretenderlo. Qualche idea:

1.Ci vorrà una sanità pubblica che non lasci indifeso il nostro territorio. Per le persone, per chi lavora nelle aziende e per l’ambiente. La copertura dei servizi deve essere per 24 h. su 7 giorni. La consegna di farmaci, dei pasti, della spesa(etc.) a domicilio dovrà essere garantita, anche dopo, per tutti quelli che non si possono muovere? Una nuova mission per AGES?

2.Si dovrà ricomporre la frattura tra il sociale e il sanitario, forzando i limiti della legislazione regionale e utilizzando la sperimentazione di una Casa della Salute, che potrà essere utile anche a Regione Lombardia. Alcuni servizi sociali (SAD, assistenza fragili e disabili.) potranno essere integrati nel Palazzo Inam. Lì si dovrà implementare i servizi sanitari territoriali. E quei servizi sanitari a domicilio finalizzati anche ad evitare le spedalizzazzioni.

3.Si dovrà tornare a fare quella prevenzione che Regione Lombardia ha trascurato in questi 30 anni. L’inquinamento dell’aria, le fabbriche insalubri e a rischio, le acque del Seveso, il traffico veicolare, l’energia alternativa, la politica dei rifiuti.Che politiche preventive richiedono?

4.Questa nuova sanità pubblica locale dovrà avere anche una stretta connessione strutturale con il Comitato locale della Protezione civile. Il covid19 sarà l’ultima epidemia o la prima che vediamo?

Welfare comunitario a Paderno Dugnano

Sull’assistenza alle persone i Comuni hanno già cambiato l’agenda. Si può fare di più e imparare per il futuro. Ad esempio non si possono aspettare i tempi dei procedimenti o adottare esclusive forme on-line per aiutare le persone; forme che possono diventare escludenti. Oggi è vitale per l’emergenza ma domani lo sarà per snellire e cambiare la macchina burocratica locale. Qualche idea:

1.Servono (e serviranno) forti investimenti sull’aiuto alle persone. I contributi economici vanno raddoppiati, triplicati, quadruplicati. Servono soldi alle persone e subito. Parlo delle figure della società italiana (e padernese) che risulteranno non coperte dai provvedimenti governativi. In attesa che il governo copra e tuteli anche queste persone bisogna che i Comuni provvedano con i loro bilanci.

2.Bisognerà pensare anche a nuovi servizi pubblici. Si potrà non avere una “mensa solidale” pubblica/privata strutturale (di 40-50 coperti) per chi ne avrà bisogno? Dai senza fissa dimora agli indigenti più sfortunati? Perché non utilizzare i centri anziani già dotati di cucina? Si potrà non avere un mini dormitorio di una qualche decina di posti per i senza fissa dimora e per gli sfrattati? Perché non pensare a recuperare la palazzina uffici dentro l’area Breter o ai nuovi piani attuativi come Re3 e R11?

3.La violenza domestica purtroppo non cesserà. Anzi ci sono segnali che stia aumentando. In questa fase come si può intervenire? Se anche in tempi normali è difficile trovare un alloggio e un lavoro per una persona senza reddito che si deve allontanare dalla famiglia di origine? Anche qui gli investimenti e egli strumenti di intervento devono e dovranno cambiare. Serviranno idee ma anche risorse, anche dei Comuni.

4.E i carcerati, i senza tetto, gli immigrati irregolari? Come aiutarli nell’emergenza? Come dare loro una soluzione di vita e di futuro? Anche qui dovremo investire diversamente e cambiare le regole e gli strumenti dell’agire amministrativo.

Coronavirus. 15°aggiornamento

Tutelando Voi

Dal sito del Comune di Paderno Dugnano:

AGGIORNAMENTO – 5.4.2020: ORE 21.00

#mascherine
La Regione ha annunciato che a breve ne distribuirà gratuitamente 3milioni e 300mila in tutta la Lombardia.
“Rimaniamo in attesa di capire come e quando sarà operativa la distribuzione – chiarisce il Sindaco Ezio Casati – Non capiamo invece di quante mascherine potremo disporre a Paderno Dugnano visto che per tutta la Provincia di Milano ne saranno destinate 900mila ma gli abitanti sono oltre 3 milioni. Mi auguro davvero che venga fatta subito chiarezza e che si ragioni scrupolosamente sul metodo di distribuzione per evitare che la corsa alla mascherina e il conseguente rischio assembramenti diventino una sciagurata occasione di contagio. Vi aggiorneremo tempestivamente quando ne sapremo di più. L’Amministrazione Comunale valuterà la possibilità di integrare il numero di mascherine disponibili. Intanto restate a casa”.


AGGIORNAMENTO – 5.4.2020: ORE 18.30

Dall’incrocio dei dati della piattaforma ATS e dalle verifiche effettuate, a oggi sono 150 (12 in più rispetto a ieri) i casi accertati di contagio da Coronavirus di cittadini che vivono a Paderno Dugnano. Di questi risultano 19 deceduti, 51 ricoverati (1 in meno rispetto a ieri), 55 curati presso il proprio domicilio e 25 dimessi dagli ospedali dopo un periodo di ricovero.

“L’incremento dei casi che abbiamo registrato anche nell’ultima settimana ci dimostra quanto ancora sia alto il rischio di contagio e quanto sia ancora fondamentale il senso di responsabilità di tutti noi nel limitare il più possibile occasioni di incontro con gli altri – commenta il Sindaco Ezio Casati – Capisco che è trascorso tanto tempo da quando questa emergenza ci ha costretti a stare in casa e non è sicuramente facile dover gestire le famiglie uscendo il minimo indispensabile. Ma questo non è il momento di mollare e vanificare gli sforzi fatti fino ad ora. Il nostro auspicio è che le belle giornate non rappresentino una tentazione irresistibile ad uscire: non fatelo, speriamo di poter godere presto di giornate senza vincoli e senza emergenza. Quelle si che saranno giornate belle da vivere e condividere. Per adesso rimaniamo a casa”.


AGGIORNAMENTO – 4.4.2020: ORE 21.00

Il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato il 4 aprile la nuova Ordinanza regionale n.521 che proroga fino al 13 aprile le misure restrittive introdotte dalle precedenti Ordinanze regionali del 21, 22 e 23 marzo.
La nuova ordinanza introduce alcune novità, in particolare:
– l’obbligo per chi esce dalla propria abitazione di proteggere sé stessi e gli altri coprendosi naso e bocca con mascherine o anche attraverso semplici foulard e sciarpe;
– l’obbligo per gli esercizi commerciali aperti di fornire ai propri clienti guanti monouso e soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani;
– la possibilità di acquistare articoli di cartoleria all’interno degli esercizi commerciali che vendono alimentari o beni di prima necessità (che sono quindi aperti)
– la possibilità di vendere fiori e piante, ma solo tramite consegna a domicilio.
Si ricorda che i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri in vigore (DPCM) prevedono inoltre:
– il divieto di trasferimento o spostamento ad altro Comune, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute (Decreto del Consiglio dei Ministri del 22 marzo);
– la sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati e le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo (DPCM del 1 aprile).
In caso di mancato rispetto delle indicazioni previste verranno applicate sanzioni ai sensi dell’art 4 del decreto-legge n. 19/2020

Per leggere l’Ordinanza, clicca qui


AGGIORNAMENTO – 4.4.2020: ORE 19.00

Dall’incrocio dei dati della piattaforma ATS e dalle verifiche effettuate, a oggi sono 138 (6 in più rispetto a ieri) i casi accertati di contagio da Coronavirus di cittadini che vivono a Paderno Dugnano. Di questi 19 sono deceduti, 53 (9 in meno rispetto a ieri) risultano ricoverati e 66 sono presso il proprio domicilio (tra questi anche quelli dimessi dall’ospedale dopo un periodo di ricovero, rispetto a ieri sono 15 in più).

“I grafici che pubblichiamo sono relativi ai decessi registrati nei primi trimestri del triennio 2018-2020. Quello in corso è il trimestre con un numero di decessi minore perchè gennaio 2018 e febbraio 2019 sono stati i mesi con più alta incidenza di mortalità. Sul dato invece di marzo, rispetto allo stesso mese dei due anni precedenti, incidono purtroppo i 19 decessi dei nostri concittadini per le conseguenze del virus – commenta il Sindaco Ezio Casati – In generale, rispetto ai dati di ieri abbiamo riscontrato che c’è stato un incremento di dimissioni dagli ospedali dove i nostri concittadini sono in cura. Ciò vuol dire che stanno meglio e questa è una notizia che fa bene al morale della nostra comunità ma che certamente non deve tradursi in un abbassamento della guardia. Il nostro dovere rimane quello di non uscire se non per vere e indispensabili necessità. Dobbiamo tutti prendere consapevolezza di un rischio che ancora c’è, che è alto e che dobbiamo essere capaci di tenere fuori dalle nostre case, da noi stessi, dalle nostre famiglie”.

Vai al grafico sull’andamento dei decessi a Paderno Dugnano gennaio-marzo 2018-2020

Vai al grafico sull’andamento dei decessi a Paderno Dugnano marzo 2018-2020

Vai al grafico sui decessi a Paderno Dugnano per Covid-19 distribuito per fascia d’età

AGGIORNAMENTO – 3.4.2020: ORE 20.15

Dall’incrocio dei dati della piattaforma ATS e dalle verifiche effettuate, a oggi sono 132 i casi di contagio da Coronavirus di cittadini che vivono a Paderno Dugnano. Di questi 19 sono deceduti (3 in più rispetto a ieri), 62 risultano ricoverati e 51 sono presso il proprio domicilio (tra questi anche quelli dimessi dall’ospedale dopo un periodo di ricovero). “Purtroppo altri tre nostri concittadini non sono riusciti a superare le conseguenze del virus, anche ai loro familiari giunga il nostro cordoglio – aggiunge il Sindaco Ezio Casati – I tempi per dichiarare guarito chi è risultato positivo al Covid19 sono lunghi e dalla piattaforma, al momento, non riusciamo a ricavare un dato chiaro. Con ATS e i Piani di Zona è attiva anche una sorveglianza sociale per cittadini più fragili o a rischio dal punto di vista sanitario. A loro e a tutti noi si chiede di non uscire. Programmiamo il più possibile le commissioni indispensabili. Superiamo insieme questa emergenza: rimaniamo a casa”


AGGIORNAMENTO – 3.4.2020: ORE 14.50

Al fine di integrare i divieti già previsti dai DPCM in vigore per il contenimento del rischio contagio da Coronavirus, il Sindaco Ezio Casati ha firmato una nuova ordinanza con cui dispone fino al 13 aprile il divieto di vendita di ogni di gioco lecito che prevede vincite in denaro (ad esempio slot, gratta e vinci, lotto, superenalotto e similari) sul territorio comunale in tutte le rivendite autorizzate, la chiusura dei cimiteri comunali e della piattaforma ecologica per i cittadini, salvo le aperture settimanali del martedì e giovedì per il conferimento di rifiuti da parte delle aziende in attività. Per leggere l’ordinanza, clicca QUI