nella Città Metropolitana Milanese

Gianfranco Massetti

Sono nato a Soncino nel 1953. Laureato in Filosofia lavoro al Comune di Limbiate. Dal 1995 al 2004 sono stato vicesindaco di Paderno Dugnano e poi fino al 2009 Sindaco.

Nardi ancora crisi Da otto mesi 35 lavoratori senza stipendio

  Sernaglia_Nardi_eletrodomestici   La Nardi Elettrodomestici Spa è una storica azienda, attiva dal 1958 a Paderno Dugnano, specializzata nella produzione di elettrodomestici, molto conosciuta nel settore. Nel 2008, senza intraprendere nessuna consultazione né con le parti sociali né con le istituzioni, aveva già licenziato 83 dipendenti, ma la crisi, dovuta anche a una gestione poco adeguata, non si è fermata. Ancora oggi l’azienda ha enormi difficoltà economiche, e ancora una volta ha scelto di farle pagare ai lavoratori, negando il diritto fondamentale della retribuzione. “E’ una situazione molto grave — dichiara Agostino Casati, della Fim Cisl di Milano —. Ci sono 35 lavoratori che attendono ancora, con speranza, di percepire i propri stipendi arretrati: l’azienda è in ritardo di ben otto mensilità, posso immaginare quanto questo gravi sul bilancio familiare di ognuno di loro. Inoltre ai dipendenti non vengono erogati nemmeno i buoni pasto. Ciò che ci preoccupa maggiormente è la poca responsabilità che dimostra il signor Nardi nell’affrontare e nel trovare, insieme alle parti sociale e alle istituzioni, una soluzione condivisa per la tutela occupazionale e per il futuro della produzione. Da troppo tempo sta infatti rimandando ogni discussione in attesa del buon esito del concordato”. La questione è stata discussa più volte con i lavoratori in assemblea. La Fim Cisl milanese ritiene inaccettabile il comportamento dell’azienda e chiede fermamente alla proprietà di intervenire tempestivamente, prima che la situazione diventi insostenibile. Il 12 ottobre ci sarà l’ennesimo incontro con la direzione. L’auspicio è che si trovi una soluzione accettabile per i lavoratori, contrariamente il sindacato è pronto a tutelarli nelle sedi competenti.

Raccontiamoci le mafie 1°Festival dal 25 al 27 settembre

     

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Si svolgerà a Gazoldo degli Ippoliti (Mn), dal 25 al 27 settembre 2015, il I° Festival “Raccontiamoci le mafie. Per una biblioteca vivente di legalità e giustizia”. Parteciperanno alla prima edizione di questo festival dedicato ai libri su mafie e legalità: Franco La Torre, Enzo Ciconte, Riccardo Guido, Davide Mattiello, Pierpaolo Romani, Anna Sarfatti, Carlo Mauri, Raffaele Sardo, Alberto Vannucci, Maurizio Torrealta e Serena Uccello. I vari eventi si svolgeranno presso gli edifici pubblici antistanti Piazza Steno Marcegaglia, ovvero la Villa Comunale, la Biblioteca e il Centro Sociale Anziani. La manifestazione è ideata e organizzata dal Comune di Gazoldo degli Ippoliti, in collaborazione con Avviso Pubblico, il coinvolgimento del Sistema Bibliotecario Ovest Mantovano e di Libera.

Puliamo il Seveso io aderisco

2015-09-27_puliamo_il_Seveso Ripropongo il testo della  mia adesione di maggio invitando i cittadini a fare altrettanto. L’iniziativa organizzata dalla lista Insieme per Cambiare è lodevole, per diversi motivi. Primo perché riporta al centro dell’attenzione pubblica un tema ambientale troppo trascurato: quello del Fiume Seveso. Una risorsa dimenticata da questa Amministrazione comunale. Secondo perché lo fa in maniera ben strutturata e articolata tale da permettere ad ognuno di avvicinarsi, studiare, pensare e progettare insieme un futuro ambientalmente più sostenibile che fondi le sue radici sulle “nostre ragioni ambientali” ed il fiume Seveso è una di queste. Si perché il Fiume Seveso è stato la matrice della nostra storia umana ed urbana e può tronare ad essere centrale nella vita della nostra comunità. E’ attorno ad esso che sono nati gli insediamenti di Palazzolo, Dugnano e Paderno. Quando l’acqua era pulita e il fiume era ben visibile e forse anche ricco di pesci. Poi l’industrializzazione e l’urbanesimo del ‘900, insieme all’avidità edificatoria degli anni successivi, ne hanno nascosto il profilo, incementato gli argini, coperto il letto e distrutto l’ambiente circostante fino a farlo diventare una “fogna a cielo aperto”. E poi un problema idraulico anche per Milano. E’ solo con il Contratto di Fiume degli anni ‘90 e con l’iniziativa del Centrosinistra che rinasce, almeno a Paderno Dugnano, l’idea di “Fiume”. Con il PRG del 1999, grazie all’architetto Paolo Maffioletti, Paderno è il primo Comune che prevede nel suo strumento urbanistico un “Parco Urbano del Seveso” dentro il proprio territorio. Parco che nei successivi anni si è cercato di realizzare e ampliare. Ma il Centrodestra che governa Paderno dal 2009 ha abbandonato questo obiettivo. Obiettivo che oggi è più lontano ma più urgente visto l’avvicinarsi della realizzazione delle Vasche del Seveso a Senago e a Palazzolo Milanese. Inoltre, dopo la “sconfitta della Rho-Monza”, questo obiettivo ambizioso può permettere la ripresa di un territorio che deve valorizzare le sue risorse ambientali in maniera nuova. Per queste ragioni credo sia utile e doveroso aderire a questa iniziativa, garantirle il successo che merita e aiutarla a costruire un movimento ancora più vasto, fatto di cittadini, associazioni e partiti. Un movimento così forte che riesca ad imporre a questa Amministrazione Comunale, cieca e muta, la ripresa di quegli obiettivi concreti del Contratto di Fiume che permetterebbero al nostro territorio di tornare protagonista della valorizzazione ambientale del Nord Milano. Io, personalmente, aderisco ed invito cittadini, associazioni e partiti a fare altrettanto.
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