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Tilane si rinnova?

Restyling o manutenzione straordinaria? Importante che si metta mano a un rinnovo della biblioteca Tilane di Gae Aulenti. Speriamo che il finanziamento regionale arrivi perché diversamente quei lavori andranno finanziati dal bilancio comunale.

COMUNICATO STAMPA del Comune di Paderno Dugnano

“Idee senza confini: la Giunta candida il progetto per (r)innovare Tilane Paderno Dugnano (18 gennaio 2022).

Innovazione tecnologica, risanamento conservativo ed efficientamento energetico: sono queste le direttrici principali del progetto ‘Tilane idee senza confini’ che la Giunta comunale ha candidato al bando regionale per la valorizzazione del patrimonio culturale.

Un piano di interventi manutentivi che prevede anche nuovi arredi e l’aggiornamento degli spazi, nel rigoroso rispetto del disegno architettonico del complesso, e la dotazione di nuove attrezzature tecnologiche ed informatiche (soprattutto per l’Auditorium) per rendere Tilane un luogo sempre più aperto e attrattivo. Sono previste la sostituzione delle coperture ammalorate e la posa, su tutte le vetrate, di speciali pellicole riflettenti per il controllo dell’energia solare.

E in chiave di efficientamento energetico, è stato proposto il relamping dei corpi illuminanti con la sostituzione dei faretti tradizionali con lampade led a più basso consumo. Inoltre, si vuole migliorare l’accessibilità anche per utenti e visitatori con disabilità motoria sostituendo le porte d’ingresso con aperture che possono rendere agevole l’entrata e l’uscita. Per questi e altri interventi è stata preventivata una spesa di poco superiore ai 490mila euro e che Regione Lombardia potrebbe finanziare totalmente come previsto dal bando. “Tilane necessita di una manutenzione diffusa che ne tuteli l’idea progettuale inziale e di un’innovazione tecnologica ed energetica che la proietti nel futuro – sottolinea il Sindaco Ezio Casati – Questo progetto va in entrambe le direzioni affinché Tilane continui a essere un luogo dove le idee si progettano, si condividono, si realizzano con la partecipazione dei cittadini, idee …senza confini”. L’Amministrazione Comunale

Odissea tamponi

fila tamponi a Incirano

Per chi avesse bisogno di tamponi la situazione, a Paderno Dugnano, è difficile. Ormai gran parte delle farmacie private li fa solo su prenotazione. Alcune hanno prenotazioni fino al 27-28 gennaio.

Chi volesse (o dovesse) farlo senza prenotazione può rivolgersi alla Farmacia comunale n.1 di Incirano dove è allestito un punto tamponi dal lunedì al venerdì dalle 15,30 alle 18,30. Ma attenzione l’odissea adesso comincia. La Farmacia è organizzata per fare solo 50 tamponi al giorno e pertanto bisogna mettersi in fila per fare l’accettazione. La Farmacia apre alle ore 15,30. Ma per avere la possibilità di essere accettati bisogna recarsi davanti alla Farmacia almeno alle ore 14. Così ho fatto io alle ore 14 ed ero già il 15° in attesa. Alle ore 15,30 c’erano già più di 50 persone. Solo allora arriva una persona che distribuisce n. 50 moduli (presumo) ai primi 50 in fila. Gli altri a casa. Hanno aspettato invano e nessuno gli ha detto come sarebbe stata l’organizzazione. Non era forse meglio distribuire da subito i famosi 50 moduli/bigliettini ? Io ho poi compilato il consenso informato. Arrivato alle 14 sono entrato in Farmacia per l’accettazione alle ore 16,05.

Farmacia piccola e una sola persona all’accettazione. Ma non c’era un’altra possibilità? Proprio li accanto c’è uno spazio commerciale enorme e vuoto (un ex-negozio di auto). Non si poteva organizzare meglio l’attesa, l’accettazione e anche il gazebo del tampone? Servirebbe anche altro personale per informare le persone e guidarle.

Un plauso comunque ai lavoratori addetti (medici e infermieri) che non sono stati messi nelle condizioni ottimali per fare il loro servizio. AGES inadeguata. Comunque alle 16,30 ho fatto il tampone e alle 16,45 ho avuto l’esito (negativo).

Le tariffe del “mercato tutelato” rimangono fino a gennaio 2024

Articolo di Ottorino Pagani:

Una buona notizia: nuova proroga di un anno per la fine del “mercato tutelato” per le bollette di luce e gas, come previsto da un emendamento al decreto PNRR a firma di Davide Crippa (M5S), e poi riformulato dalla Legge n. 223 del 2021 di conversione del Decreto di attuazione del PNRR.

In sostanza, gli utenti domestici non dovranno passare entro il 2022 al cosiddetto “mercato libero”, e dovranno prestare attenzione a non farsi turlupinare dalla propaganda aggressiva e fastidiosa degli operatori commerciali delle aziende che monopolizzano questo “falso mercato”. Stiamo parlando di circa 17 milioni di famiglie che hanno ancora un fornitore di energia che opera nel “mercato tutelato”.

Quindi i Cittadini hanno un anno in più per “sollecitare la politica” a togliere la “testa da sotto la sabbia”; affinché riconsideri, con senso di responsabilità, gli errori degli ultimi 40 anni che hanno portato a questa situazione economica insostenibile la gestione di un “monopolio naturale”: l’energia. Con l’inflazione galoppante sulle bollette di luce e gas, con il servizio sempre più scadente e arrogante degli oligopolisti di questo “mercato”, non è più accettabile il silenzio della “politica”, sia nazionale che metropolitana, soprattutto di chi si professa di “sinistra”. E mi auguro che sia una “presa di posizione dal basso verso l’alto”, dai territori…

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