nella Città Metropolitana Milanese

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E la metropolitana?

Facciamo il punto sui trasporti metropolitani che interessano la nostra città. A fatica stanno riprendendo i lavori e gli atti amministrativi per la riattivazione delle due tranvie: la Milano-Limbiate sulla ex Comasina e la Milano-Seregno sulla ex-Varesina. E la metropolitana M3 che è ferma in Comasina? Molti sono i lavori che interessano il prolungamento delle metropolitane milanesi fuori dalla cerchia della città.

La M4 ha appena inaugurato le stazioni da Dateo a Linate e si appresta a congiungere Dateo con San Babila entro il 2024.

La M1 andrà fino a Monza Bettola, a nord, entro il 2024 e a Baggio a ovest con tracciato già finanziato, ma entro il 2028.

La M2 verrà prolungata fino a Vimercate con uno studio di fattibilità inserito nella finanziaria 2022.

E la M3 a che punto è?

Secondo un aggiornamento di F.Marcomin del 5 gennaio per il sito “Milano Città Stato”: I progetti di prolungamento della linea metropolitana M3 si muovono più a rilento rispetto alle altre, ma sono comunque allo studio l’estensione a nord fino a Paderno Dugnano e a sud fino a Paullo. Alla fine del 2020 è stata messa a disposizione una somma di 350 mila euro per finanziare lo studio di fattibilità del prolungamento della M3 a nord di due fermate, nei comuni di Cormano e Paderno Dugnano.”

1°gennaio per la PACE

Oggi ad Ad Altamura, in provincia di Bari, si svolge la cinquantacinquesima Marcia nazionale per la pace, che da anni la Chiesa e il mondo cattolico persegue con determinazione. Nel silenzio assordante dei partiti, dei governi e dei media, resta solo (ed isolata?) la voce del Papa che ha chiesto -tra l’altro- con forza, per il 2023 la pace e la fine degli armamenti .
Più di tutto sconforta l’afasia della sinistra, “storica” e “nuova”, italiana ed europea.

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Anche a Milano si è svolta la marcia “Pace in tutte le Terre” organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio con l’adesione di tante associazioni. Aprendo la marcia, ha detto Giorgio Del Zanna (Sant’Egidio): “La più forte espressione del male è la guerra. Eppure domina i nostri giorni, come vediamo in Ucraina dove il conflitto coinvolge noi europei per la vicinanza geografica e per i profughi che sono tra noi.

“Ci sono ben altri 23 conflitti nel mondo ad alta intensità attivi. L’attenzione al dolore di tanti è la strada per non rassegnarsi alla guerra: è una proposta perché non ci abituiamo al fatto che dall’Ucraina alla Siria, dal Mali allo Yemen, dall’Afghanistan al Tigray, al Nagorno Karabagh – dove la popolazione armena isolata soffre la fame – ci sia la guerra, volgendoci dall’altra parte”.

Prossimi eventi
  1. ANPI informa

    25 Gennaio 2023, 8:00 - 24 Febbraio 2023, 17:00
  2. Intervallo. Momenti di ascolto guidato di musica classica

    31 Gennaio 2023, 20:30 - 28 Febbraio 2023, 23:30
  3. David Maria Turoldo, il resistente

    6 Febbraio 2023, 21:00 - 22:30
  4. Metropolis: stagione teatrale 2022/23

    6 Marzo 2023, 20:30 - 21:00
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