nella Città Metropolitana Milanese

Giorgio Napolitano: le ragioni dell’astensione al referendum sulle trivelle

Napolitano     Dall’intervista di Repubblica all’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:         Domenica andrà alle urne per il referendum sulle trivelle?
“Non so se rientro in tempo da Londra”
Come voterebbe?
“Trovo persuasivi gli argomenti sull’inconsistenza e pretestuosità di questa iniziativa referndaria. Non si possono dare significati simbolici a un referendum. Ci si pronuncia su quesiti specifici che dovrebbero essere ben fondati. Non è questo il caso”.
E’ legittimo invitare all’astensione?
“Se la Costituzione prevede che la non partecipazione della maggioranza degli aventi diritto è causa di nullità, non andare a votare è un modo di esprimersi sull’inconsistenza dell’iniziativa referendaria”.
Non servono altre parole per motivare l’astensione a chi è contrario a questo referendum.  

3 risposte a Giorgio Napolitano: le ragioni dell’astensione al referendum sulle trivelle

  • Astenersi però non è votare no.
    Astenersi è rimandare al Parlamento la decisione e lasciare che magari una nuova maggioranza tolga “le trivelle” anche oltre le 13 miglia.
    Chi vuole dire che le norme in discussione devono rimanere secondo costituzione deve andare a votare e votare no.

    • La legge prevede per il referendum, che in Italia può essere solo abrogativo, un quorum del 50% +1.
      Significa che chi vuole cambiare una legge deve convincere almeno il 50% + 1 degli aventi diritto al voto, ad andare a votare e tra questi ottenere la maggioranza.
      Il senso del quorum è quello di scoraggiare proposte per referendum di poco interesse ed evitare costi inutili.

      Comunque in democrazia, una maggioranza può approvare qualunque legge. E le miglia sono 12.

      • Non deve convincere nessuno ad andare a votare: la costituzione è chiara. Chi vuole che la legge rimanga com’è deve votare no, non ci sono altre vie.
        Chi vuole che cambi deve andare a votare sì.
        Chi si astiene lascia libertà a qualunque governo successivo di fare quel che gli pare su tema e in alcuni casi ha senso fare così. Ma NON se qualcuno vuole che le norme rimangano al loro posto: per quello c’è il NO.

        Quanto alla correttezza di chi fa il comitato del NO e va negli spazi televisivi del no a dire di non andare a votare credo non serva dire altro.

        Che poi in Italia spesso si sia applicato il contrario di quel che hanno detto i cittadini col referendum è vero ma non cambia la lettera della costituzione, ci dice solo che la costituzione NON è applicata.

Prossimi eventi
  1. Cinisello Balsamo: il lungo ’68

    14 Febbraio 2020, 19:00 - 5 Marzo 2020, 17:00
  2. Non solo 8 marzo

    1 Marzo 2020, 8:00 - 10 Marzo 2020, 17:00
Articoli recenti