nella Città Metropolitana Milanese

Il futuro del “Mombello”: le “sibille” erano più chiare!

Articolo di Ottorino Pagani:

“Non parliamo dell’ex manicomio più grande d’Italia, ma del tram che da oltre cento anni, in modo efficiente ed apprezzato, collega Milano a Limbiate Mombello: il suo futuro sembra dipendere da un oracolo dell’Assessora alla Mobilità del Comune di Milano. Di seguito le predizioni che hanno sollevato un vespaio di illazioni:

“Ho chiesto ai tecnici della mia direzione di confrontarsi con Atm al fine di comprendere la natura delle difficoltà legate al mantenimento della linea in esercizio fino allinizio dei lavori della nuova infrastruttura… Dal risultato di tale confronto pur essendomi impegnata ad esperire tutte le ipotesi di mantenimento della linea, ho dovuto recepire lindicazione che sottolinea limpossibilità di proseguire con lesercizio tranviario non oltre lautunno del 2022, termine che i tecnici della commissione della sicurezza dei trasporti del Ministero (Ansfisa) hanno indicato corne improrogabile”.

E in merito alla nuova infrastruttura: “Si stanno effettuandoverifiche inerenti la conferma della sostenibilità finanziaria a fronte dellaumento dei costi dei materiali, a causa della particolare congiuntura che stiamo attraversando”.

Le “sibille” erano sacerdotesse dotate di virtù profetiche, in grado di fare predizioni e fornire responsi, ma in forma oscura o ambivalente. Nel caso della predizione per il “Mombello”, a mio avviso, la forma è sia oscura che ambivalente: è oscuro e preoccupante che dopo molti anni di progettazione della nuova infrastruttura si preannunciano per l’autunno oscuri problemi di sicurezza tali da impossibilitare la continuità del centenario esercizio tranviario; è ambivalente perché è oscuro anche il futuro della nuova infrastruttura a causa di una nuova insostenibilità di questo “trasporto sostenibile” e già finanziato.

Mi è difficile capire chi può aver ispirato questa profezia, ma è facile prendere atto che, per l’ennesima volta, le istituzioni preposte alla tutela del territorio percorso dal “Mombello” sono in altre faccende affaccendate: in particolare la Città Metropolitana di Milano che dovrebbe prendersi cura, a tutela delle Aree omogenee, di questa importante infrastruttura di mobilità sostenibile.”

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