nella Città Metropolitana Milanese

Quale città metropolitana?

E alla fine anche un’altra riforma “Renzi” è fallita. La Provincia, sostituita da Città Metropolitana ha creato solo danni. La legge Del Rio che istituiva le aree metropolitane abolendo le provincie è stata un disastro.

La Città Metropolitana ha ereditato il personale, con problemi di ricollocamento e impiego ma non ha garantito la parte del Bilancio e dei soldi che sono la base per mantenere i lavori di gestione della manutenzione e degli interventi urgenti in scuole e strade di competenza della ex Provincia. “Città Metropolitana non ha abbastanza soldi per avviare il programma di normalizzazione e il tutto si ripercuote sui cittadini con strade piene di buche, scuole colabrodo e cadenti, alberi da potare e tanti altri deficit.”

Ora il consiglio di Città Metropolitana ha dovuto votare un ordine del giorno per chieder di rivedere la legge Del Rio:

“Il Consiglio metropolitano ha approvato oggi all’unanimità un Ordine del giorno che chiede al Sindaco di impegnarsi, nei confronti del Governo e del Parlamento, per l’affermazione del ruolo delle Città metropolitane nel sistema delle autonomie locali, nel regionalismo differenziato e nella dimensione europea, per entrare nel merito di una profonda revisione della Legge 56/2014 (cosiddetta Delrio).

Il presupposto è la necessità di riconoscere un ruolo differenziato alle Città metropolitane rispetto alla generalità degli enti di area vasta, vista la complessità e la peculiarità dei grandi territori metropolitani italiani.

Si chiede dunque di intervenire su diversi punti:

  1. Semplificare i livelli di governo.
  2. Favorire il raccordo con lo Stato e le Regioni.
  3. Dare rilievo alle Città metropolitane nei processi di attuazione del regionalismo differenziato.
  4. Riconoscere funzioni e competenze esclusive e un adeguato loro finanziamento.
  5. Modificare l’assetto istituzionale con l’introduzione di una Giunta che affianchi il Sindaco metropolitano.

“Sono passati ormai cinque anni dall’approvazione della legge ed arrivato il momento di intervenire” – dichiara la vicesindaca metropolitana Arianna Censi – “chiediamo di dare alle Città metropolitane gli strumenti e le risorse per svolgere al meglio il delicato ruolo di motore del territorio e di raccordo con i Comuni.”

“Al di là degli schieramenti” – dichiara il presidente della Commissione Affari generali Angelo Antonio Di Lauro – “credo che l’unità di intenti tra le forze politiche per dare più forza alla Città metropolitana sia giusta e vada nella direzione di un miglioramento dei servizi ai Comuni del territorio e ai cittadini.”

2 risposte a Quale città metropolitana?

  • Noto che non interessa a lorsignori che i cittadini non hanno diritto di votarli

    • Concordo con la tua osservazione. L’abolizione dell’elezione dei propri rappresentanti in Provincia o nell’Area metropolitana non è stata un buon servizio alla democrazia e non ha migliorato l’efficienza degli organi esecutivi.

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