nella Città Metropolitana Milanese

San Siro e il tram…

Articolo di Ottorino Pagani:

“La letteratura scientifica documenta ripetutamente le cause che producono il depauperamento delle risorse e in che modo il loro utilizzo, attraverso le necessarie trasformazioni energetiche, contribuisce alle emissioni di gas serra che stanno provocando l’emergenza climatica in corso. Per questo, è noto che l’industria delle costruzioni incide per il 50% sull’utilizzo di materie prime, è responsabile per il 40% delle emissioni di CO2 e del 36% del consumo globale di energia. E’ noto anche che per ogni 10 Euro di Prodotto Interno Lordo (PIL), nei paesi a reddito alto, si rilasciano in atmosfera 3,54 Kg di CO2 (la media mondiale è 4,94 Kg, la Cina ne emette 9,3 Kg…).

In questi giorni è iniziato il “Dibattito pubblico”  per il progetto “Cattedrale” del nuovo stadio di San Siro: iniziativa delle squadre di calcio milanesi che prevede la demolizione dello stadio Meazza e la costruzione della “Cattedrale”, con la solita speculazione edilizia e consumo di suolo al contorno; nel mese di aprile 2022 Milano Today ha documentato i costi ambientali di questo progetto calcolati dal docente del Politecnico di Milano Prof. Paolo Pileri, di seguito l’articolo:

La demolizione dello stadio di San Siro e la sua ricostruzione  libererebbero in atmosfera 210.000 tonnellate di anidride carbonica. E’ quanto ha calcolato Paolo Pileri , professore di pianificazione e progettazione urbanistica, ospite della commissione consiliare congiunta sport e olimpiadi di Palazzo Marino che si è svolta martedì 5 aprile.

“Anche altri tipi di interventi che non ho contabilizzato nel mio studio comporteranno ulteriori emissioni di CO2”, ha puntualizzato Pileri, “il costo per le future generazioni sarà molto alto in termini climatici”. Secondo i calcoli del professore del Politecnico il peso solo degli interventi di demolizione e di ricostruzione dello stadio “saranno pari a più del 5% di emissioni di anidride carbonica dell’intera città. Ovvero ci farebbero perdere in un solo colpo tutto quello che è stato guadagnato dal 2005 al 2020 in termini di emissioni. Il “Piano aria-clima” ne avrebbe uno sgambetto, perché se abbiamo ottenuto una riduzione del 4,5% di emissioni in quindici anni, con una sola opera “pubblica” ti mangi tutto quel 4,5 e non ho calcolato tutte le altre voci a cui competono un’enormità di emissioni”. La compensazione del progetto “Cattedrale” del nuovo stadio che prevede un parco di 11 ettari di alberi, secondo Pileri “andrebbe a compensare solo il 5% della sola quota cemento armato. Questa operazione verde è irrisoria”. Mentre il “74% del progetto “Forestami” servirebbe a compensare solo le emissioni figurative del cemento armato in gioco nel progetto San Siro” “

Forza Italia: calcolo fuori dalla realtà: se l’approccio con cui furono pensate le riqualificazioni urbane di Porta Nuova, City Life, Cascina  Merlata, fosse stato quello proposto dal prof. Pileri ora avremo ruderi e degrado in pieno centro – ha commentato Alessandro De Chirico, capogruppo di Forza Italia – Invece, i quartieri sopra citati sono all’avanguardia e apprezzati non solo dai milanesi, ma anche dai tanti turisti che dopo l’emergenza pandemica stanno scegliendo di tornare nella nostra Città perché bella e moderna. Un buon amministratore pubblico deve pensare a cosa lascerà in eredità alla propria città e ciò fu alla base delle scelte del centrodestra. Detto ciò, temo che il nuovo stadio rischi di non farsi più, almeno per il momento, a causa del contesto geopolitico e delle ripercussioni sul costo delle materie prime che condizionano pesantemente il settore edile”.

A complemento del calcolo del Politecnico: il valore stimato dell’investimento per il progetto completo è di circa 1,3 Miliardi di Euro che, sulla base di quanto sopra riportato (3,54 kg CO2 x 10 Euro), produrrebbero circa 460.000 tonnellate di CO2, un risultato coerente con il calcolo del Politecnico e che rafforza l’allarme conseguente.

Mi auguro che il costo ambientale sia un faro nel “Dibattito pubblico” appena iniziato, che dovrebbe contrapporre un po’ di buon senso alle “politiche” che continuano imperterrite a gestire una crescita impossibile delle Città; anche in un momento storico dove il risparmio energetico dovrebbe essere un imperativo per tutti, e non solo un decalogo per la povera gente.

E considerando che, contemporaneamente, il “tram della Comasina” viene rimpiazzato da autobus, mi associo alla preoccupazione per l’eredità: la foto sopra riportata potrebbe suggerire l’immagine futura del “Progetto Cattedrale”….

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