nella Città Metropolitana Milanese

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COP21 – L’Uomo e l’energia

A Parigi, un paio di settimane fa si sono incontrati i rappresentanti di tutti i popoli del mondo, quasi 200 nazioni, per cercare di ridurre il riscaldamento globale della terra, che solo chi non vuol vedere può affermare che non esiste. (Nel 1997 a Kyoto erano presenti 35 paesi). Il problema coinvolge tutte le nazioni e senza la collaborazione di tutte le nazioni non è possibile risolverlo. L’attività umana negli ultimi 100 anni è riuscita a produrre cambiamenti climatici che la natura, da sola, in tempi geologici, ha impiegato milioni di anni per produrne di analoghi. Tutte le nazioni presenti hanno trovato un accordo e si sono impegnate a ridurre le emissioni di gas serra entro il 2020 in modo che l’aumento della temperatura media causato da questi gas sia inferiore ai 2.0 °C (meglio se 1,5 °C) rispetto ai livelli pre-industriali (1900-1950). Qui trovate il testo completo dell’Accordo di Parigi COP21_paris Agreement 2015_12_12 (purtroppo non sono riuscita a trovare la versione in italiano) L’accordo è molto articolato e fa riferimento ai numerosi accordi precedenti ed è difficile interpretazione se non si hanno chiari tutti i passaggi precedenti e le proposte nate e sviluppate nel corso degli anni. Riporto un commento dettagliato dei principali elementi e delle modifiche concordate durante la conferenza tratte dal sito http://www.italiaclima.org   COP21 Commenti Accordo . Si può dunque essere soddisfatti dell’accordo raggiunto? Continua a leggere

Firmato l’accordo COP21

Cop21A Parigi stamani, 12 dicembre 2015, è stato presentato l’accordo per il contrasto ai cambiamenti climatici. Il 22 aprile 2016, a New York, ci sarà la cerimonia ufficiale di firma del trattato mentre l’entrata in vigore avverrà non prima del 2020, da quando le parti responsabili di almeno il 55% delle emissioni di gas serra lo avranno ratificato. Nell’accordo di parla di obiettivi a lungo termine, impegni a diversi livelli, primo fra tutti quello nazionale, fondi per i paesi vulnerabili e finanziamenti per i paesi in via di sviluppo, trasparenza, innovazione tecnologica e partecipazione, infine, verifiche sull’applicazione del piano. In maggior dettaglio l’accordo prevede l’impegno a mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dell’aumento di 2 gradi, ritenuto critico, rispetto al livello medio pre-industriale, con l’impegno a mantenerlo entro 1.5 gradi sempre rispetto al livello pre-industriale. Continua a leggere

Parigi, 48 ore alla conclusione di Cop21 Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici

Cop21Sotto la presidenza di Laurent Fabius, ministro degli affari esteri francese, si avvia alla conclusione a Parigi la ventunesima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Tra 79 Stati dell’Africa, Caraibi e Pacifico, gli USA e tutti gli Stati membri dell’Unione europea, pare ci sia identità di vedute sull’architettura generale del patto sul clima per proseguire gli impegni del Protocollo di Kyoto e ridurre le emissioni che causano il riscaldamento globale. E dalla nuova bozza di accordo (riportata da Wired) si evince che i lavori procedono ma le cose importanti sono ancora tutte sul tavolo: differenziazione degli impegni per la riduzione delle emissioni tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo, responsabilità passate, investimenti economici, una maggiore ambizione sugli obiettivi da raggiungere. CVX_CO0U8AAdgI_Interessante l’Education Day, voluto da Najat Vallaud-Belkacem, Ministro francese dell’Educazione nazionale, dell’Insegnamento superiore e della Ricerca, e da Ségolène Royal, Ministro dell’Ecologia, dello Sviluppo sostenibile e dell’Energia, nate la prima in Marocco e la seconda in Senegal e tra le poche donne presenti nelle folte delegazioni dei 196 paesi che aderiscono alla convenzione ONU sul clima,  perché i cambiamenti climatici si combattono anche con l’educazione e la cultura e coinvolgendo, soprattutto anche se non solo, i giovani in prima linea. Continua a leggere
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