nella Città Metropolitana Milanese

Tram in pericolo?

Dalle informazioni che trapelano sui lavori della Commissione del 25 luglio sono emerse criticità circa il finanziamento del progetto della nuova infrastruttura e sulla chiusura della “vecchia” linea prevista per il 30 settembre. Da Varesenews.it riportiamo la cronaca dell’audizione in Regione Lombardia:

“L’ipotesi di sopprimere in autunno le corse del Frecciarancio, il tram Milano – Limbiate, è stata al centro della Commissione Territorio che si è svolta al Pirellone con un’audizione richiesta dal Vice Presidente dalla Commissione. L’obiettivo è evitare la sospensione di un servizio che ogni giorno trasporta tra le 2.500 e le 3.000 persone.

Attorno al tavolo si sono ritrovati l’Assessore alla Mobilità del Comune di Milano, i Sindaci dei Comuni di Limbiate, Cormano, Paderno Dugnano, Senago e Varedo, i tecnici di ATM e dell’Unità Operativa Trasporto Pubblico e Intermodalità di Regione Lombardia, i funzionari dell’Associazione Utenti Trasporto Pubblico (UTP).

Dall’incontro sono emerse due criticità. La prima riguarda il finanziamento della nuova metrotranvia Milano – Limbiate. A causa di un aumento dei prezzi di circa il 20%, per poter chiudere l’iter amministrativo e pubblicare la gara di affidamento lavori servono 23milioni e 400 mila euro (su un investimento complessivo di 153 milioni di euro, di cui 26,8 milioni di euro stanziati da Regione Lombardia). In attesa di reperire le risorse necessarie, l’iter procedurale potrebbe subire un ritardo di circa un anno: i tecnici del Comune di Milano ritengono si possa chiudere nel dicembre del 2023 con l’aggiudicazione dei lavori e, poi, nel settembre del 2024 con l’inizio del cantiere che dovrebbe durare circa tre anni e mezzo.”

Il secondo problema sul tavolo riguarda la chiusura dell’attuale linea prevista, al momento, per il 30 settembre. Secondo quanto riferito dai tecnici di ATM la tratta avrebbe bisogno di un’attività di manutenzione straordinaria per 6/7 milioni di euro. Un “piano di lavori” che anche qui potrebbe durare non meno di un anno.

Di fronte a questo scenario il Vice Presidente della Commissione Territorio ha chiesto al Comune di Milano e ad ATM una relazione dettagliata circa i tempi e i modi delle ipotesi di manutenzioni. Una richiesta urgente considerando i tempi di chiusura della linea perché, secondo il Vice Presidente della Commissione, i cittadini che ogni giorno utilizzano la Milano – Limbiate per andare a lavorare non possono alzarsi una mattina e non trovare più il tram alla fermata.

Senza queste informazioni, ha sottolineato il Vice Presidente, non è possibile fare alcuna valutazione, anche se a suo parere oggi è apparso abbastanza evidente che l’Amministrazione comunale milanese non abbia interesse ad intervenire per tenere viva la linea. Ciò, peraltro, contro il parere dei Sindaci dei Comuni interessati che rappresentano un territorio di quasi 140mila abitanti e che hanno chiesto che la “vecchia” Milano – Limbiate possa continuare a funzionare fino all’inizio del cantiere per la realizzazione della nuova metrotranvia. Sulla questione della necessità di un extra budget per concludere l’iter amministrativo per il progetto della nuova Milano – Limbiate, il Vice Presidente della Commissione Territorio si è impegnato a supportare i Sindaci nella richiesta al Governo di farsi carico di questa emergenza. Consapevoli della necessità di supportare la realizzazione di tutte le opere pubbliche, come accaduto proprio nei giorni scorsi con la metrotranvia che collegherà Milano Parco Nord con Desio e Seregno.

Il tutto sembra avvolto da una scarsa propensione di Milano e di Città metropolitana a sostenere questa linea e a favorirne la realizzazione. La situazione dei traporti pubblici nell’area metropolitana, dopo le cancellazioni delle corse della FNM, è disastrosa. I pendolari lasciati a se stessi e senza informazioni.

Ma perché i Comuni non informano i loro cittadini di quanto sta accadendo?

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