nella Città Metropolitana Milanese

Ultimi giorni del tram?

Continuano gli annunci e le polemiche sulla linea tranviaria Milano-Limbiate. Da un lato le associazioni dei viaggiatori e i Comuni dell’hinterland, dall’latro il silenzio di Milano e dell’ATM. Non giovano inoltre le polemiche elettorali e il rimpallo di responsabilità tra i partiti sulle competenze di Milano e/o della Regione Lombardia. Intanto i pendolari rischiano di perdere anche questo piccolo ed utile servizio di trasporto pubblico locale. Di seguito un aggiornamento da “Prima Monza” sito brianzolo: del 18 settembre.(gm)

“Salvataggio tram Milano-Limbiate: “Tempo quasi scaduto”. L’Associazione Utenti del trasporto pubblico e il gruppo “Salviamo il tram della Comasina” non hanno nascosto i loro dubbi.

Dopo mesi di silenzio generale si è aperto un piccolo spiraglio per la sopravvivenza della linea del tram che collega Milano a Limbiate. Il caso del tram Milano-Limbiate. La Regione Lombardia, a seguito di una interpellanza presentata durante la seduta del Consiglio regionale dell’ 8 settembre scorso, ha dichiarato di aver chiesto al Comune di Milano, titolare con Atm del contratto di servizio della linea, di aprire urgentemente un tavolo tecnico per trovare una soluzione al problema, con l’impegno a contribuire economicamente. Al momento non risultano pervenute risposte dal Comune di Milano. Crediamo che ora non ci siano più scuse per non agire. Se il problema, a detta del Comune di Milano, era la contrarietà ad impegnare risorse per una linea che in futuro subirà la completa ricostruzione, ora c’è chi è disposto ad intervenire economicamente.

Hanno sottolineato Mauro Anzani dell’Associazione Utenti del trasporto pubblico e Michele Reggiani, del gruppo “Salviamo il tram della Comasina”. Le perplessità. Una vicenda, quella legata al collegamento tranviario tra il capoluogo lombardo e Limbiate, già nota da tempo.

Già abbiamo detto come la pensiamo: l’inizio lavori per la riqualificazione è lontano ed è giustificato intervenire per mantenere il servizio. Anche nel 2012 e nel 2017 si intervenne con un orizzonte di 3/5 anni e questo è il periodo che realisticamente sarà necessario per l’avvio dei lavori. Magari, con qualche accorgimento, si può anche risparmiare qualcosa sui costi. Sempre rifacendosi all’esempio del 2012, è proprio necessario posare rotaie nuove quando si potrebbero riutilizzare rotaie usate della metropolitana o le stesse della tranvia posate su traverse e pietrisco rinnovato? Non dimentichiamo che i tram viaggerebbero ad una velocità massima di 30 km/h. C’è già un precedente proprio nel 2012 quando vennero usate le rotaie della Milano-Desio, dismessa nel 2011. In ogni caso, ora la palla è nel campo del Comune di Milano. Se nel 2012 il Comune di Milano si accollò il maggiore onere finanziario (circa 3,9 milioni di euro) ora è la volta della Regione ma ci vuole almeno la collaborazione del Comune di Milano, che purtroppo in questi ultimi mesi non ha brillato in tal senso. Ci rivolgiamo quindi all’assessora Arianna Censi: i suoi predecessori Maran e Granelli hanno fatto una scelta a favore degli utenti della linea che è arrivata sino ad oggi. I rappresentanti degli utenti del servizio restano, nel frattempo, in attesa di una risposta ma il conto alla rovescia è partito.

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